Riscazzi: “Lo spreco alimentare è spreco economico”

Scritto da   Domenica, 09 Febbraio 2014 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Lo ha sottolineato la responsabile dell'area green di Sprim Italia, agenzia organizzatrice della seconda edizione di WiGreen - Forum sulla Sostenibilità ambientale, a Milano il 13 e il 14 Febbraio Lo spreco alimentare e le sue conseguenze sull’Ambiente

Tema centrale della seconda edizione di WiGreen - Forum sulla Sostenibilità ambientale, organizzato da Sprim, che si terrà il 13 e il 14 febbraio a Milano. I dati FAO sono decisamente allarmanti, sappiamo che un terzo del cibo prodotto finisce nella spazzatura: uno sperpero enorme in termini di risorse che  significa un danno alla salute dell'uomo e all'ambiente. Earth Day Italia ne ha parlato con Paola Riscazzi, responsabile dell'area green di Sprim Italia

Sprima Italia, società di consulenza per la salute dell'Uomo e dell'Ambiente, è sempre in fermento con iniziative per la tutela del Pianeta. Quando è nata la società e come?

Sprim è una multinazionale, presente da oltre vent'anni in sedici Paesi; Sprim Italia ne fa parte ed è organizzata in diverse aree e differenti expertise. Ci occupiamo del controllo qualità della validazione di etichette di prodotti alimentari, della gestione dei rischi; supportiamo le certificazioni di qualità, ricerca e sviluppo e poi facciamo studi clinici per assicurare l'efficacia e la sicurezza di prodotti di largo consumo. Una grossa fetta della nostra azienda si occupa di comunicazione, infatti siamo una vera e propria agenzia, ma ci distinguiamo perché i nostri dipartimenti permettono di coniugare i contenuti scientifici alle modalità più idonee di comunicazione e quindi diffondere in maniera corretta ed efficace degli argomenti su base scientifica validata da noi stessi.
La realtà di Sprim Green,  è il dipartimento che si occupa di affiancare le aziende nello sviluppo di percorsi di sostenibilità: dalle piccole azioni, appunto, di sostenibilità ambientale nel senso stretto, fino a strategie più strutturate. Tutto nell'ottica di attuare un piano di comunicazione ad hoc in grado di dare visibilità all'impegno dell'impresa per lo sviluppo sostenibile.

Cos’è l'Etichetta ambientale che avete ideato?

Proprio da Sprim Green è nata l'etichetta ambientale ideata insieme con i ricercatori dell'Istituto di chimica agraria e ambientale dell'Università cattolica del Sacro Cuore. È  la prima etichetta multi criterio a livello italiano, ha riscosso grande interesse e la stiamo sviluppando con alcuni nostri clienti.

Mancano pochi giorni alla seconda edizione di WiGreen - Forum sulla Sostenibilità Ambientale, che si terrà il 13 e il 14 febbraio, presso il Centro Congressi Fondazione Stelline a Milano. Ci racconta di cosa si tratta?

WiGreen è il Forum sulla Sostenibilità Ambientale che Sprim Green organizza da due anni. L’obbiettivo è quello di continuare il percorso di valorizzazione e divulgazione dei temi riguardanti la sostenibilità ambientale; quest'anno con un occhio di riguardo alla questione dello spreco ambientale. L'evento sarà suddiviso in due parti, la mattina sarà dedicata agli interventi dei professori, ricercatori, istituzioni e rappresentanti di associazioni di consumatori, mentre il pomeriggio sarà dedicata all'esposizione aziendale, vere e proprie testimonianze sulle buone pratiche di sostenibilità messe in atto da queste aziende.
Ci sono poi attività più creative: il primo giorno è previsto un vero e proprio showcooking, durante il quale uno chef green, illustrerà al pubblico come utilizzare al meglio gli ingredienti alimentari per preparare ricette sostenibili e le soluzioni che permettono di ridurre lo spreco alimentare, ad esempio attraverso l'utilizzo di parti di scarto oppure recupero di avanzi. Inoltre alla fine dell'evento saranno consegnati tre premi: miglior prodotto eco innovativo, alla best practice e al giornalista che ha scritto il miglior articolo riguardante la tematica ambientale. L'evento è aperto a tutti, quindi rappresentanti di aziende, istituzioni, associazioni di ambientalisti, giornalisti, accademici e ovviamente i cittadini più sensibili alla tematica. L'ingresso è gratuito e ci si può iscrivere sul sito www.wigreen.it.

Il tema di quest'anno è lo spreco, che sarà declinato secondo tre chiavi di lettura: alimentare ambientale, ed economica. In che modo sono connesse?

Sicuramente il tema dello spreco alimentare è quello più diffuso e che riscuote maggiore interesse anche alla luce degli ultimi dati allarmanti diffusi dalla FAO, secondo i quali un terzo della produzione mondiale di alimenti viene sprecato. Wigreen ha deciso di allargare il discorso anche agli aspetti ambientali ed economici dello spreco.

Cioè?

Spreco di risorse, l’inquinamento del nostro ecosistema, di sovrasfruttamento del suolo e quindi di spreco di suolo. Uno sperpero di buone opportunità per il miglioramento dell'impatto ambientale. Lo spreco alimentare si può tradurre in termini economici, basti pensare alle stime pubblicate sempre dalla FAO sull'impatto economico dello spreco alimentare che ammonterebbe 550miliardi di euro l'anno. Perciò saranno presenti esperti che tratteranno l'argomento dello spreco da tutti e tre le chiavi di lettura.
Si discuteranno i dati dello spreco alimentare in Italia e le migliori pratiche per recuperare e prevenire lo sperpero di cibo; di depauperamento ambientale, come spreco di risorse e in particolare della risorsa acqua. Infine spreco economico, in particolare si discuterà dell possibilità che le realtà aziendali hanno per ottimizzare processi produttivi e ridurre i consumi e gli sprechi di risorse, nell'ottica di un risparmio economico nel breve e medio termine.

 

09/02/2014

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