Sequino, Ministero Politiche Agricole, “tutelare il comparto agricolo per tutelare il Made in Italy”

Scritto da   Lunedì, 09 Giugno 2014 12:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Stefano Sequino del Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero per le Politiche agricole,alimentari e forestali, è intervenuto durante "A conti fatti", trasmissione realizzata da Economiacristiana.it in onda su Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e il Lunedì alle 11.40.

 

 

L’ONU ha dichiarato il 2014 l’anno internazionale dell’agricoltura familiare. Perché è importante sostenere l’agricoltura a gestione familiare o comunque le piccole imprese agricole?

Il comparto agricolo è uno dei pilastri dell’economia italiana caratterizzato da una elevata frammentazione aziendale e quindi dalla piccola e media imprenditoria tipica di territori spesso marginali come quelli di montagna. È importante sostenere, anche attraverso la tutela del consumatore e delle leali pratiche commerciali e, in generale, attraverso un sistema di controllo efficace ed efficiente, il comparto agricolo. In questo modo, indirettamente, si sostiene anche la piccola e media imprenditoria spesso gestita da famiglie.
 

Investire sul territorio vuol dire anche investire sui prodotti di eccellenza che però bisogna difendere dalla contraffazione. Al riguardo, cosa sta facendo il Ministero?

Il Ministero opera attraverso uno specifico organo di controllo che è l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressone frodi dei prodotti agroalimentari. Più del 43% dei controlli in ambito agroalimentare vengono svolti dal dipartimento dell’ICQRF che lavora in collaborazione con altri organi di controllo, in particolare con il Corpo Forestale Stato e con il Nucleo di Carabinieri Politiche. L’ICQRF ha eseguito nel 2013 più di 36 mila controlli su tutte le filiere agroalimentari e anche sui mezzi tecnici di produzione come fertilizzanti, mangimi fitofarmaci e sementi. Il Ministero, coerentemente con quelle che sono le politiche nazionali e le politiche comunitarie, pone particolare attenzione alla tutela del Made in Italy, alla tutela delle leali pratiche commerciali e produttive e alla tutela soprattutto del consumatore rispetto a un informazione ingannevole e non veritiera rispetto ai prodotti che acquista.
 

Parlano sempre di tutela dei nostri prodotti d’eccellenza non possiamo non soffermarci sul fenomeno dell’Italian Sounding. Cosa ci può dire al riguardo?

L’Italian Sounding è un fenomeno che riguarda in particolare le imprese estere che imitano o tentano di imitare e contraffare prodotti e marchi del Made in Italy. Il Ministero, oltre alla propria azione di controllo, ha recentemente firmato un protocollo d’intesa con la piattaforma informatica eBay e l’AICIG, l’associazione dei consorzi di tutela, proprio per andare ad individuare nell’ambito del commercio on line quei prodotti che vengono in qualche modo commercializzati come Made in Italy ma che nella realtà non lo sono. Questa è un’iniziativa molto importante che consentirà di individuare e di eliminare dalla piattaforma eBay questi prodotti che, essendo a denominazione di origine e ad indicazione geografica, rappresentano l’eccellenza del Made in Italy. Tra l’altro il dipartimento dell’ICQRF è l’autorità competente per la gestione dell’ex officio, una procedura prevista dal “pacchetto qualità”, cioè dal Regolamento 1151 del 2012, che prevede un mutuo intervento da parte degli Stati membri per individuare prodotti evocanti una denominazione di origine o un’indicazione geografica che vengono commercializzati nell’ambito degli Stati membri. L’ICQRF è l’autorità italiana che deve gestire e mettere in atto, così come ha fatto, le azioni a tutela proprio di questo comparto. 

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