Bellezze naturali, è tutto italiano il primato europeo

Scritto da   Martedì, 31 Dicembre 2013 00:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Bellezze naturali, è tutto italiano il primato europeo

Il Bel Paese, con più di 55.600 specie è, in proporzione alla superficie nazionale, il paese europeo con la maggiore ricchezza di biodiversità animale

Il contributo ambientale dell'Italia alla ricchezza dell'Europa è l'oggetto del Calendario 2014 del Corpo forestale dello Stato.  E noi lo raccontiamo per sottolineare il dovere del Bel Paese, di fronte ai cittadini non solo europei, ma di tutto il mondo, di tutelare i suoi preziosi territori.

L'Italia, grazie alla propria collocazione geografica, è il Paese che custodisce la maggiore biodiversità animale e vegetale del vecchio continente, dove i boschi avanzano contendendo spazi all'agricoltura e ai centri urbani. La superficie forestale, secondo i dati dell'ultimo inventario forestale, infatti, è in crescita, e ha raggiunto complessivamente i 10,4 milioni di ettari con 12 miliardi di alberi, un terzo della superficie territoriale.

La nostra Penisola, con oltre 55.600 specie è, in proporzione alla superficie nazionale, il paese europeo con la maggiore ricchezza di biodiversità animale. Tale primato è dovuto alla grande variabilità degli habitat e dei tipi climatici, alla posizione geografica e alla complessa storia geologica del territorio italiano che ha determinato l'evoluzione del popolamento animale. L'Italia vanta anche un'elevata percentuale di specie endemiche, ovvero esclusive del nostro Paese, come ad esempio il camoscio d'Abruzzo, il variopinto anfibio salamandrina dagli occhiali o la rarissima farfalla Bramea del Vulture. Il Corpo forestale dello Stato riveste un ruolo fondamentale nel garantire la conservazione di questo grande patrimonio, gestendo la rete delle Riserve Naturali dove sono rappresentate gran parte delle specie animali di maggior pregio naturalistico.

Considerevole è anche la variabilità ecosistemica che contraddistingue le risorse forestali del nostro Paese, con una ricchezza di habitat e specie vegetali arboree, arbustive ed erbacee. Delle circa 13 mila specie vegetali componenti la flora italiana, ammontano a ben 117  quelle autoctone arboree presenti nei nostri boschi, numero incredibilmente alto se paragonato alla realtà di molti altri Paesi europei.

In Europa le foreste e le altre terre boscate coprono più del 40 per cento del territorio e ammontano complessivamente a circa 180 milioni di ettari, corrispondenti ad una quota procapite di 3.500 metri quadrati per ogni cittadino. Questo patrimonio si accresce ogni anno di circa 700 mila ettari e, in termini di volume legnoso, di quasi 77 milioni di metri cubi. È importante evidenziare che ricadono in aree protette circa 20 milioni di ettari di foreste dell'Unione Europea, di cui oltre 3 milioni si trovano in Italia.

La nostra Penisola è anche lo stato dell'Unione Europea al primo posto nella graduatoria dei prodotti di qualità. Con circa 17 milioni di ettari, pari ad oltre la metà della superficie nazionale, l'agricoltura, infatti, continua a rappresentare l'elemento più caratterizzante del territorio italiano: un settore che, nonostante la crisi degli ultimi anni, muove un giro d'affari annuale di oltre 250 miliardi di euro e continua a rappresentare uno dei gioielli del Made in Italy. L'agricoltura italiana, al di là degli aspetti economici ed alimentari connessi, porta alla creazione e conservazione di paesaggi tipici dalla bellezza unica: basti pensare agli oliveti e ai vigneti che caratterizzano molte regioni d'Italia.

Del resto Pochi italiani sono consapevoli che i luoghi speciali proclamati dall’Unesco patrimonio dell’umanità non sono solo opere costruite dalla mano dell’uomo come città e monumenti, ma anche ambienti naturali la cui straordinarietà va preservata perché le generazioni future possano goderne.

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