Share 'ngo, un car sharing elettrico a tariffa variabile per decongestionare le città

Scritto da   Domenica, 19 Giugno 2016 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Se pensiamo alle nostre città spesso e volentieri la prima immagine che ci viene in mente è quella dello smog che, in particolare in certi periodi dell’anno, rende malsana l’aria che respiriamo. Quella del trasporto cittadino è una questione annosa cui sempre più le amministrazioni pubbliche e le imprese private stanno cercando di rispondere attraverso la diffusione della mobilità elettrica e la riduzione delle auto circolanti attraverso i servizi di car sharing e car pooling.


Su “A Conti Fatti”, programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni Domenica alle 15,40 e in replica il Lunedì alle 11.35, se ne è parlato con Patrizia Feletig di Share ‘ngo, servizio di car sharing elettrico attivo su Roma, Milano e Firenze.

 

La condivisione del mezzo di trasporto è una tendenza che si sta fortunatamente affermando in questi ultimi anni.
È un settore in crescita progressiva. Richiede un cambiamento nei comportamenti e in alcune abitudini che non può essere immediato, ma consideriamo che 5 anni fa, nel 2011,  le auto in condivisione erano 700 mentre l'anno scorso ne abbiamo contate oltre 5mila.
Ci sono quindi circa 500 mila persone (stima dell’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, ndr) che lasciano l'autovettura a casa e scelgono un sistema di condivisione, un servizio di condivisione.

 

Quali sono le aspettative per i prossimi anni?
Molto dipende dall'atteggiamento che avrà il governo per quanto riguarda una rete di ricarica, basti pensare che in Giappone per strada ci sono più colonnine di ricarica che stazioni di servizio. In Italia la situazione è diversa anche da città a città: Milano è più avanti, con le cosiddette isole ecologiche, Roma è più indietro, per non parlare di Palermo o altre città.
Dovremmo favorire chi decide di fare una scelta ambientalmente più sostenibile scegliendo un'autovettura elettrica, invece se si gira per le città si vede che spesso gli stalli dove si potrebbero lasciare le macchine a ricaricare sono occupate abusivamente da macchine con motore termico.

 

Voi in particolare fate car sharing elettrico, ma quanto incide tutto il settore sul traffico delle nostre città?
I dati che abbiamo derivano solo dalla nostra esperienza personale, quindi non possiamo considerarsi dei dati ufficiali, ma abbiamo calcolato che nel medio termine per ogni macchina in car sharing ce ne sono 7 o 8 che vengono tolte dalle strade il che, considerando il livello di congestione che abbiamo nelle nostre città, non è un risultato da poco.

 

Questo quanto impatta la congestione che c’è nelle città sulla nostra vita quotidiana?
La congestione per traffico in città equivale a circa l'1% del nostro PIL. Dobbiamo poi considerare che un terzo dei consumi di energia è assorbito dai trasporti, certo non solo dal trasporto individuale, e che il 90% delle emissioni provengono dal trasporto su gomma.
È chiaro che il trasporto in città assieme alle caldaie per il riscaldamento è imputato della scarsa qualità dell’aria delle nostre città; possiamo dare un piccolo contributo al miglioramento della qualità dell'aria con un cambiamento delle nostre abitudini, con le piste ciclabili, con i trasporti pubblici e con altre iniziative che cercano di ridurre l'utilizzo della macchina. Anche il carpooling può essere una soluzione.

 

Che differenza c’è tra car scharing e carpooling?
Parliamo di carpooling quando ci si mette d’accordo con altre persone per fare un viaggio insieme. È diffuso soprattutto se quotidianamente si tende a fare sempre lo stesso tragitto, supponiamo casa lavoro; oramai abbiamo tante tecnologie abilitanti, siti, piattaforme, ma può essere anche soltanto un gruppo whatsapp.
In sostanza anzichè avere 10 macchine con una persona ognuna, avrò meno macchine ma più riempite. Negli Stati Uniti hanno addirittura delle corsie preferenziali per chi fa carpooling, le carpooling lane.

 

Share ‘ngo ha un sistema di tariffazione particolare. Non tutti pagano lo stesso prezzo.
Innanzitutto vorrei precisare che noi siamo un car sharing elettrico a flusso libero, questo vuol dire che l’utente  può lasciare la macchina ovunque senza doversi preoccupare di ricaricarla, questo sarà compito del team logistico che lo fa di notte. È quindi come se le macchine fossero sempre con il serbatoio pieno di carburante, in questo caso con la batteria sempre piena, o comunque mai sotto al 30%, quindi, avendo un'autonomia di 120 km, si può girare tranquillamente per la città.
Per quanto riguarda le tariffe noi ci definiamo car sharing democratico perché più ne hai bisogno e meno paghi. Quando ci si iscrive al servizio si risponde ad un questionario e in base alle risposte si scende dalla tariffa base di 28 cent. al minuto, allineata agli altri car sharing, a una tariffa agevolata con degli sconti che possono andare dal 15 fino a oltre il 25%.
Se si è iscritti ad un altro car sharing si avrà avrò uno sconto, se si ha una bicicletta, se si è iscritti ad una associazione ambientale, si avrà un altro sconto: cerchiamo di premiare gli stili di vita tesi alla condivisione e quelli un po' più virtuosi e attenti all'ambiente.

 

Cercate di premiare anche alcune categorie di persone in particolare.
Offriamo il servizio gratuitamente alle donne tra l'una di notte e le sei di mattina. È il piccolo contributo di share'ngo a una maggiore vivibilità e sicurezza della città.

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