Tutti i cammini portano a Roma. Il 4 ottobre il Lazio si mette in cammino con Earth Day Italia

Scritto da   Domenica, 25 Settembre 2016 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Il 4 ottobre partirà “Tutti i cammini portano a Roma – a cento chilometri dal centro della cristianità”, un’iniziativa organizzata da Earth Day Italia nell’ambito del Festival Europeo delle Vie Francigene, in collaborazione con ANCI Lazio, Federtrek e CAI Lazio.
Dal 4 all’8 Ottobre i camminatori percorreranno gli ultimi cento chilometri delle Vie Sacre della regione fino a Roma per partecipare domenica 9 ottobre all’angelus del Santo Padre. Roberta Cafarotti, direttore scientifico di Earth Day Italia, ne ha parlato su “A Conti Fatti”.

 

“Tutti i cammini portano a Roma”. Che manifestazione è?

Earth Day Italia ha promosso insieme al Festival dei Cammini e con il sostegno e il supporto della Regione Lazio questa manifestazione, Tutti i Cammini portano a Roma, che vedrà tanti camminatori, associazioni di camminatori, biciclette, persone a cavallo, percorrere gli ultimi 100 km prima di entrare a Roma lungo le tre principali vie sacre: la Via Francigena, nel Nord e nel Sud, il Cammino di Francesco e il Cammino di Benedetto. Una volta a Roma si festeggerà tutti insieme con una cena del pellegrino presso la basilica di San Paolo, il pellegrino del Vangelo.
 Il 9 di ottobre, poi, arriveremo tutti insieme in cammino in Piazza San Pietro per assistere all'Angelus con Papa Francesco e alla fine della celebrazione, in un corteo folcloristico con gruppi da tutto il Lazio e con i comuni, si compirà un piccolo cammino tra canti e balli lungo Via della Conciliazione per festeggiare insieme questo Giubileo della Misericordia, tema molto legato ai cammini.


 
Qual è la relazione tra il Giubileo e questo evento?
La nostra stessa vita è una sorta di pellegrinaggio. È lo spirito con cui i camminatori svolgono i loro cammini ad essere importante; si cammina in condivisione con gli altri, attraverso la gratuità del dono dell'ospitalità e dell'accoglienza fatta da coloro che vivono lungo i cammini e in uno spirito di amore per la terra e per l'uomo che ci sembra pienamente in linea con i temi del Giubileo.


Come mai un’associazione che si occupa di ambiente si impegna in una manifestazione sui cammini?
Papa Francesco ci parla di conversione all'ecologia integrale; non è possibile avere amore per l'ambiente senza avere amore per l'uomo e non è possibile amare l'uomo amore per la terra. 
Nella consapevolezza di questi due grandi temi, amore e misericordia, gli uomini si incamminano con una lentezza che hanno disimparato nel tempo, nella riflessione che il cammino agevola e di cui abbiamo molto bisogno per ridefinire il nostro modo di essere al mondo, nuovi modelli economici, nuovi modelli di sviluppo, nuovi modelli di condivisione e di relazione tra le persone.



In che modo i cammini possono essere uno strumento per lo sviluppo del territorio?
I cammini hanno delle tradizioni storiche, ad esempio la Via Francigena è l’antica via che univa Canterbury a Gerusalemme, erano le vie che venivano percorse storicamente dai pellegrini, il cammino di Francesco e il cammino di Benedetto sono dei percorsi che hanno delle profonde radici storiche. 
Queste matrici storiche sono dei forti elementi identitari per i territori; da qui il grande interesse, sia dei cittadini che vivono lungo queste vie, sia degli operatori economici e turistici, sie delle istituzioni, nell'individuare in questi cammini dei possibili motori di sviluppo territoriale.
Un riconoscimento istituzionale è in questo senso importante perché è, ad esempio, il tramite per riuscire ad ottenere dei fondi per la costruzione e la manutenzione dei cammini e per spingere la promozione di questa forma di turismo sostenibile, lento e a basso costo.
Quella del cammino è una nuova forma di turismo esperienziale in cui le persone fanno delle esperienze estremamente profonde, non solamente di visita o contemplazione della bellezza, ma di costruzione della bellezza stessa.


Sarà Earth Day Italia in prima persona ad organizzare i singoli percorsi o sono altri soggetti ad occuparsene?
Non siamo assolutamente da soli; questo genere di manifestazione non può essere realizzata da una sola organizzazione. Serve il supporto di tantissime organizzazioni, noi ne abbiamo raccolte tante che operano sotto mille aspetti, ci sono associazioni di camminatori come Mediterraid, FederTrek, i Pontieri del Dialogo, che ad esempio utilizzano il tema dei cammini per il dialogo interreligioso, piuttosto che gli amici del cammino di Benedetto, o il CAI.
Sono veramente, veramente tante le associazioni che hanno aderito a questa manifestazione e che in maniera molto generosa, condividono esperienze, programmi e professionalità.


Il giorno di chiusura della manifestazione, 9 ottobre, coincide con la Giornata del Camminare

Nello spirito di condivisione che i cammini agevolano, il 9 ottobre, tradizionale giornata del camminare di FederTrek, i loro camminatori qui a Roma cammineranno con noi.
Per fare degli esempi una loro associazione, Star Trekk, compirà un cammino da San Paolo a San Pietro, mentre il gruppo dei Pontieri del Dialogo partirà invece dal centro Astalli. Abbiamo cercato di unire le due manifestazioni e le forze per diffondere il più possibile un messaggio che sappiamo essere positivo.

 

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