FederTrek: su cultura del camminare passi in avanti, ma ancora tanta strada da fare

Scritto da   Lunedì, 03 Ottobre 2016 16:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Il 9 ottobre ricorre la quinta edizione della Giornata del Camminare. Centinaia di manifestazioni in tutta Italia porteranno in strada camminatori di tutte le età e di tutti i livelli al grido di “Riprendiamoci le città”.

Intervenendo su “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia,  Paolo Piacentini, presidente FederTrek, ha presentato la Giornata che a Roma converge con un’altra manifestazione, Tutti i cammini portano a Roma.

 

Il 9 ottobre la Giornata del Camminare coincide con la chiusura della manifestazione “Tutti i cammini portano a Roma”.

Intanto ringrazio le associazioni che hanno aderito alla nostra giornata e la Regione Lazio per averci coinvolto in questo progetto con Earth Day Italia. Alcuni camminatori si congiungeranno con questa manifestazione a Piazza San Pietro passando lungo alcuni cammini storico culturali come la Via Francigena.
Oltre ai temi classici della mobilità sostenibile e del riprendersi la città a piedi, quest'anno abbiamo dedicato la nostra giornata a temi come la pace e la prevenzione rispetto al drama dei terremoti e siamo quindi contenti di avere l'opportunità di camminare insieme a Roma che quest'anno Roma non rappresenta soltanto un’iniziativa legata alla Giornata del Camminare FederTrek, ma lo spirito generale cui tendiamo, dal momento che vogliamo assolutamente incontrare le altre associazioni che hanno finalità simili alla nostra. 

Quanti camminatori si muoveranno per la Giornata del Camminare?
In tutta Italia siamo nell'ordine delle decine di migliaia, riceviamo le iscrizioni attraverso il nostro sito (www.giornatadelcamminare.org) e ne stanno arrivando moltissime. Il 3 ottobre alle 17,30 presso la sede di Civita a Roma ci sarà la presentazione della giornata insieme a tutti gli altri partner, Earth Day Italia, Legambiente, Touring Club e lì daremo i dati riguardo le iscrizioni. Saranno decine di migliaia anche perché, essendo la partecipazione gratuita, si raccolgono persone che si aggregano alle camminate anche per semplice curiosità verso questo flusso di persone che si muove dalla periferia al centro o che fa attività  molto creative nel camminare.
È un pezzo di paese che attraverso centinaia di iniziative si mette in cammino, un camminare che riparte dalle città.
Noi vogliamo diffondere la cultura del camminare tutti i giorni, per questo chiederemo a chi aderisce, soprattutto alle istituzioni e ai comuni, di fare qualche sforzo che vada oltre la giornata di festa e di gioco, ma che invece sia un impegno che duri nel tempo, penso alla pedonalizzazione delle città, a renderle più fruibili ai bambini, ai disabili, agli anziani, alle persone che hanno difficoltà motorie in generale. 

Come è cresciuta la manifestazione nel corso degli anni?
È cresciuta di molto e aver indetto l'anno dei cammini per il 2016 ha dato una spinta incredibile a questo settore e  fatto crescere la cultura del camminare.
Nel nostro Paese non c’è ancora una cultura diffusa del muoversi a piedi lasciando l'auto a casa, la dipendenza dall'auto in Italia è ancora molto forte e Roma fino a qualche tempo fa era una delle città con il maggior tasso di auto per numero di abitanti.
In questo senso non possiamo ancora fare passi da gigante, ma  continueremo a lavorare  perché il futuro o sarà sostenibile o non sarà, come ci ricorda anche il pensiero che è dentro la Laudato Si’ di Papa Francesco e nel movimento ecologista degli ultimi anni. 

Negli ultimi anni anche il turismo legato ai cammini ha fatto registrare un boom. A questo interesse dei cittadini ha fatto seguito una risposta delle istituzioni?
Lo stato, attraverso il Ministro Franceschini, ha indetto l'anno dei cammini e a questo primo atto formale, con una direttiva del dicembre 2015, ha fatto seguire misure importanti dal punto di vista delle risorse. Per la prima volta nel Fondo per lo sviluppo e la coesione sono stati inseriti 60milioni di euro per i principali cammini italiani; si elaborerà un atlante dei cammini e le regioni sulla spinta di questa grossa iniziativa nazionale si stanno già muovendo per promuovere i cammini in tutta Italia mentre dal punto di vista dell’offerta internazionale si sta muovendo l'Enit.
Altro fatto interessante è che i cammini sono stati inseriti con tutto il tema della mobilità dolce, quindi ciclovie, treni storici e quant'altro, dentro il piano strategico per il turismo che lo stato sta per approvare in collaborazione con le regioni; è stato fatto un grosso lavoro nel rapporto istituzionale Stato/Regioni con una forte partecipazione di tutto il mondo associativo e degli operatori del settore.
Per la prima volta il nostro paese sta rispondendo a una crescita di consapevolezza dei cittadini e delle associazioni, rispetto al tema del camminare. C'è ancora molto da fare, non siamo certo a livello di Spagna, Francia o Germania, ma sicuramente di passi in avanti ne sono stati fatti e credo sia anche per merito della Giornata nazionale del camminare che abbiamo ideato 5 anni fa come FederTrek.

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