Statali e visite fiscali. La stretta del Governo sui furbi

Scritto da   Mercoledì, 17 Gennaio 2018 20:16 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Foto: websubs/pixabay.com

Pugno duro del governo Gentiloni contro gli assenteisti dal posto di lavoro e contro i furbetti del week end. La riforma del ministro Marianna Madia infatti prevede visite fiscali ripetute più di una volta e anche in prossimità dei giorni festivi. A rischio, in caso di comportamenti sbagliati, quasi 3 milioni di dipendenti statali. La norma prevede anche incentivi ai medici così da spingerli ad effettuare le visite fiscali anche in zone meno battute del territorio italiano. Il nuovo decreto firmato dal Ministro della Pubblica Amministrazione, in piena sintonia con il Ministro del Lavoro Poletti, andrà ad evitare eventuali scompensi dovuti alle mancanze delle precedenti normative.

La stretta normativa è iniziata dopo il caso legato al Capodanno dei Vigili Urbani di Roma Capitale tra il 2014 e il 2015 quando l’85% dei dipendenti rimase a casa per “malattia” . La novità più importante della nuova legge prevede che il medico potrà, in modo reiterato, recarsi a casa del dipendente pubblico in malattia, anche più volte al giorno e a distanza di poche ore una dall’altra così da verificare con tutta sincerità le reali condizioni del “malato”. Oltre a tutto questo il decreto in esame prevederà anche incentivi economici ai medici in base alle visite fiscali effettuate. Rimangono invece invariate, almeno fino a nuove disposizioni, le fasce orarie di reperibilità del personale: sette ore per i dipendenti pubblici(contro le 4 dei privati), e cioè dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi.

Foto: websubs/pixabay.com
Letto 4626 volte Ultima modifica il Mercoledì, 17 Gennaio 2018 20:27

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