Smart City, il primato mondiale è (quasi) tutto italiano

Scritto da   Giovedì, 17 Gennaio 2013 00:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Smart City, il primato mondiale è (quasi) tutto italiano

A Malaga, in Spagna, secondo un articolo pubblicato su Wired di Gennaio, è in funzione la rete elettrica più avanzata al mondo. Doppio risultato nella città andalusa: l’aver portato a compimento un risparmio energetico di circa il 20% rispetto ai consumi precedenti e l’aumento dell'uso di energia prodotta da fonti rinnovabili
Il Gruppo Enel ha intrapreso nel 2009 il progetto Smartcity Málaga, la più ambiziosa sperimentazione europea di città energeticamente intelligente, che si inserisce nell'ambito del Piano sul clima dell'Unione Europea per il raggiungimento degli obiettivi della direttiva europea 20-20-20.

Ancora oggi qualcuno sostiene che non esista una definizione univoca e condivisa di smart city. In effetti, il termine inglese smart, nell’arco di un decennio, ha fatto riferimento alla città digitale, alla città socialmente inclusiva, fino alla città che assicura una migliore qualità di vita. Esiste però un unico imprescindibile filo rosso: città intelligente significa città sostenibile e qualità della vita superiore.

E questo obiettivo è stato raggiunto Endesa, società del gigante italiano della produzione energetica, attivando una struttura che raccoglie energia da microfonti rinnovabili installate in loco, e crea un processo di accumulo, trasformazione e ridistribuzione proprio dove esiste il bisogno. Per ottenere tutto questo è stato necessario installare una smart grid, ossia una rete elettrica che, adottando tecnologie digitali, permette di gestire l’energia in modo più efficiente e flessibile.

Il progetto ha coinvolto un consorzio formato da 30 organizzazioni (11 imprese, 5 Enti Pubblici, 14 Università e Centri di Ricerca) e un intero quartiere della città andalusa, la zona di "Playa de La Misericordia".

Il lavoro di Enel ha prodotto un doppio risultato: sia l’aver portato a compimento, nei quattro anni del progetto, un risparmio di energia di circa il 20% rispetto ai consumi precedenti, risparmio tradottosi in una riduzione annuale di 6.000 tonnellate di emissioni di CO2 nella città di Malaga; sia l’aumento del consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili, integrando impianti di questa tipologia nella rete elettrica cittadina.

Tra gli scopi di Enel anche incoraggiamento ad utilizzare auto elettriche, con l'installazione di 23 stazioni di ricarica in 9 zone differenti e l'introduzione di veicoli in grado di immettere la propria energia nella rete.

Altri importanti numeri del lavoro svolto: 31 milioni di euro spesi per il fabbisogno energetico di 12mila imprese e 12mila clienti domestici oltre a molti edifici pubblici e Hotel; 40 chilometri di rete elettrica controllata capillarmente in digitale e ancora: 30, i minuti necessari per ricaricare le batterie delle citycar all’80%; 4 i kilowatt prodotti dalla turbina verticale del lungomare.

Ogni cosa funziona senza toppe, chi non ha pensato, almeno per un attimo, di trasferirsi a Malaga, alzi la mano.

 

17/01/2013

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