Giornata Mondiale dell'acqua, le priorità si autoimpongono

Scritto da   Venerdì, 22 Marzo 2013 00:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Giornata Mondiale dell'acqua, le priorità si autoimpongono

La cooperazione per l’acqua implica un approccio interdisciplinare accorpando fattori culturali, educativi e scientifici

Dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che non ha accesso all'acqua potabile e agli impianti igienici di base, tale ambizioso obiettivo è compreso tra gli otto del Millennio, che i Paesi industrializzati e i Paesi in via di sviluppo si sono impegnati a raggiungere, quando nel settembre 2000, con l'approvazione della Dichiarazione del Millennio, 191 Capi di Stato e di Governo hanno sottoscritto un patto globale.
Dopo molti anni, ancora lontani dalla dirittura d’arrivo, il 20 dicembre 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione intitolata “Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico – 2013” e la Giornata mondiale dell’acqua di oggi ne rappresenta l’evento culminante. Ovunque sulla Terra sono state organizzate iniziative su questo tema.
Soddisfare pienamente i basilari bisogni umani, tutelando il nostro ambiente e allo stesso tempo promuovendo uno sviluppo socio-economico in grado di ridurre la povertà, dipende in maniera indissolubile dall’acqua. E una buona gestione delle risorse idriche è una grande sfida per tutto il Pianeta a ogni livello: occorrono piccole azioni quotidiane della società civile, ma anche e soprattutto politiche migliorate e condivise da tutti i Paesi e Istituzioni non governative.
La rapida urbanizzazione, l’inquinamento e i cambiamenti climatici minacciano le risorse idriche mentre la richiesta d’acqua è destinata a aumentare al fine di soddisfare i bisogni della sempre crescente popolazione, ora già oltre i sette miliardi: sulla Terra, secondo studi della Fao, saremo presto nove miliardi e aumenterà la produzione alimentare, di energia, a scopi industriali e usi domestici. L’acqua è una risorsa condivisa e la sua gestione necessita di tenere in conto un’ampia varietà di conflitti di interesse; ciò dovrebbe fornire opportunità di collaborazione tra gli utenti, al fine di evitare il prevalere di una necessità sull’altra. Il tema delle risorse idriche è un livellatore di esigenze e le priorità si auto-impongono.
Le Nazioni Unite infatti riconoscono che la cooperazione è essenziale per trovare un equilibrio tra le diverse urgenze per poter condividere questa preziosa risorsa equamente, utilizzando l'acqua come strumento di pace. Promuovere la cooperazione per l’acqua implica un approccio interdisciplinare accorpando fattori culturali, educativi e scientifici, in aggiunta a dimensioni religiose, etiche sociali politiche legali, istituzionali ed economiche.
Se studi e analisi di esperti sulle risorse idriche sono fondamentali per comprendere come e quando agire, non occorrono argute riflessioni scientifiche per spiegare il valore del termine Acqua. E non sembra necessario rispolverare cliché già abbastanza inflazionati. Da dove ripartire allora per puntare dritto a un’auspicabile presa di coscienza?

22/03/2013

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