Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio

Scritto da   Mercoledì, 03 Agosto 2011 02:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio

Con il Piano di Risanamento della Qualità dell'Aria, la Regione Lazio si è dotata di un innovativo strumento per gestire, combattere e migliorare i livelli di inquinamento atmosferico del nostro Territorio. Il Piano descrive in modo unitario per tutta la Regione le strategie e le azioni per migliorare stabilmente la qualità dell'aria e disegna un quadro d'insieme delle azioni da attuare sul Territorio. Queste azioni sono rivolte ai settori che, in modo diretto od indiretto, contribuiscono alle emissioni inquinanti in atmosfera, in particolare: mobilità, urbanizzazione ed attività produttive. Nel Lazio l'inquinamento atmosferico interessa oggi principalmente le aree urbane, le grandi infrastrutture stradali e i poli industriali. Nelle aree urbane, in particolare, la principale causa dell'inquinamento atmosferico è il traffico veicolare, che è all'origine di elevate concentrazioni di inquinanti, il cui accumulo può essere aggravato da condizioni atmosferiche sfavorevoli alla dispersione. Le criticità più urgenti, nella nostra Regione, sono legate soprattutto alle elevate concentrazioni di polveri sottili PM10 e di biossido di azoto NO2, che comportano l'alterazione della composizione chimica dell'atmosfera ed influenzano quindi la qualità dell'aria che respiriamo. Per mitigare questi problemi, il Piano di Risanamento della Qualità dell'Aria ha individuato due i principali obiettivi: risanare la qualità dell'aria dove si sia accertato il superamento dei valori limite degli inquinanti e mantenere la qualità dell'aria nelle zone in cui non si rilevino criticità. Le misure identificate dal Piano riguardano tutti i Comuni del territorio regionale e si differenziano in funzione della loro caratterizzazione atmosferica. I Comuni, in particolare, sono stati suddivisi in tre zone, in base ai livelli di inquinamento e per ciascuna di esse state previste misure d'intervento specifiche. La prima zona include i centri urbani di Roma e Frosinone, dove si sono osservate le maggiori criticità, sia per entità del superamento dei limiti di legge sia per la quantità di popolazione esposta. La seconda comprende i Comuni dove è stato accertato l'effettivo o elevato rischio di superamento del valore limite da parte di almeno un inquinante. La terza zona comprende infine i Comuni a basso rischio di superamento dei limiti.

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