In Yemen è in corso la peggiore crisi umanitaria del pianeta. L'assistenza umanitaria sta evitando una enorme catastrofe umana... ma non è abbastanza”. Questo messaggio allarmante è stato diramato congiuntamente a dicembre da diverse agenzie delle Nazioni Unite: FAO, Unicef, e World Food Programme, a dimostrazione del fatto che i conflitti non hanno solo conseguenze politiche, ma anche sociali, sanitarie, ambientali e, soprattutto, colpiscono le componenti più deboli delle popolazioni.

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Si potrebbe pensare che il problema del cambiamento climatico (eventi catastrofici a parte) si risolva in qualche grado in più o in meno: qualche mancata nevicata in inverno, e qualche pioggia in più d'estate. Insomma un problema per operatori turistici e contadini. Ciò che tendiamo a sottovalutare sono invece le conseguenze dirette sulla nostra salute.

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La comunità straniera più numerosa in assoluto in territorio italiano è quella dei romeni, la cui immigrazione ha conosciuto un boom dagli anni '90, con la fine della dittatura, e poi dal 2007 con l'entrata della Romania nell'Unione Europea. L'ultimo censimento ha contato oltre un milione di romeni residenti in Italia. Uno degli interventi più delicati al convegno “La Chiesa in ascolto”, durante la Festa dei Popoli svoltasi a Roma alcune settimane fa, è stato quello di Eugen Terteleac, presidente dell'Associazione dei Romeni in Italia, che ha evidenziato elementi di criticità nella convivenza tra italiani e romeni. I tasti più dolenti, per la comunità romena italiana riguardano lo sfruttamento dei braccianti agricoli e la disciplina della tutela familiare nei confronti delle comunità nomadi.

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Giovedì, 06 Marzo 2014 00:00

Fiab, biciclettiamo anche quest’anno

Tutto pronto per la quindicesima edizione di Bimbimbici, la manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana amici della Bicicletta per promuovere una mobilità a misura di bambino

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La televisione, internet e gli smartphone, costituiscono strumenti di intrattenimento e informazione a cui il pubblico di ogni età, ma soprattutto gli adolescenti e i più piccoli, dedicano una porzione importante del loro tempo. Basta dire che circa l'80% dei minori ha come principale punto di riferimento la tv generalista, quella in chiaro. Lo afferma una ricerca del Censis per il Corecom Lazio presentata a Roma.
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