Gli effetti più immediati ed evidenti degli sconvolgimenti climatici sono le distruzioni e i danni economici che seguono inondazioni, alluvioni, siccità, gelate ed altri fenomeni del genere. Ad un livello più profondo però, i cambiamenti del clima possono essere all’origine, o tra le cause scatenanti, di conflitti politici e guerre devastanti. È successo in passato e succede di nuovo nel presente. Ne parliamo con Giorgio Gallo, docente dell’Università di Pisa, co-fondatore del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace presso lo stesso ateneo, e co-autore con Valentina Bartolucci del libro “Capire il conflitto, costruire la pace” (ed. Mondadori Università). Lo abbiamo intervistato per la nostra rubrica radiofonica “A conti fatti”, trasmessa da Radio Vaticana Italia, in  una puntata dedicata al cambiamento climatico e alle conclusioni della COP23 di Bonn.

Pubblicato in Ambiente

Sono rimasti pochi gli scettici a non credere nel cambiamento climatico e nella sua origine antropica, cioè causata dall’uomo. La scienza è ormai sostanzialmente concorde sull’argomento e anche le istituzioni, nazionali e internazionali, si stanno interrogando più seriamente sulle possibili soluzioni al problema. Per questo ogni anno si riunisce la Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta Cop.
La più nota è certamente la Cop21 di Parigi che nel dicembre 2015 si è conclusa con l’approvazione dell’Accordo Globale sul Clima  che ha visto tutti i paesi firmatari impegnarsi per il contenimento del riscaldamento globale entro i due gradi, possibilmente uno e mezzo, rispetto all’epoca preindustriale.

Pubblicato in Attualità e Politica

Il bilancio idrico del pianeta comincia a non quadrare più. A causa dei cambiamenti climatici crescono le aree del pianeta in difficoltà dal punto di vista dell’approvvigionamento idrico; allo stesso tempo crescono anche i consumi di legati alle nostre necessità produttive. Occorre una riflessione profonda sulla gestione e razionalizzazione delle risorse idriche del pianeta ed è per questo che lo scorso 23, 24 e 25 ottobre i rappresentanti dei più grandi e importanti bacini idrici del mondo si sono riuniti a Roma nel summit internazionale Acqua e Clima. Un’opportunità per scambiarsi esperienze e condividere obiettivi e idee in vista della COP 23 che si è aperta a Bonn il 6 novembre e in cui sarà presentata la Carta di Roma, il documento con le conclusioni del summit. Il summit è stato aperto dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che abbiamo intervistato durante la prima giornata a margine dei lavori.

Pubblicato in Ambiente

Come è ormai evidente c’è una serie di conseguenze all’innalzamento della temperatura che si ripetono in sempre più aree del pianeta: l’effetto serra causa siccità, o alluvioni, perdita di raccolti e moria di bestiame, conflitti intorno alle fonti d’acqua residue ed esodi di intere popolazioni in fuga dalla fame. La FAO lancia continui allarmi su queste situazioni, caldeggiando programmi di sostegno economico e soprattutto tecnologico per preservare e ottimizzare le risorse idriche dei paesi in via di sviluppo. Ne abbiamo parlato con Eduardo Mansur, direttore della divisione “Acqua e territorio” della FAO.

Pubblicato in Ambiente

Informazioni aggiuntive