Con il concetto di Ecologia integrale, Papa Francesco ha mostrato come la questione ambientale sia indissolubilmente legata alla dimensione umana e sociale della vita.
La crisi climatica che il mondo sta vivendo minaccia la salute, mette a rischio la possibilità stessa di mangiare, causa migrazioni di massa e concorre allo scoppio di conflitti nelle aree più povere del pianeta.
In questo senso si può dire che il diritto a vivere in un ambiente sano è il primo e forse il più negato dei diritti umani.
Non è forse un caso allora che la Terza edizione del Festival dei diritti umani, in corso fino al 24 marzo alla Triennale di Milano, sia dedicata proprio all’ambiente e alla terra che, come recita il titolo della manifestazione, è “Una. Per tutti. Non per pochi”.
Ne parla su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di economia cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia, Danilo De Biasio, direttore del festival.

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La montagna è un ecosistema determinante per la vita sulla Terra.
Solo per dare un dato, l’80% dell’acqua dolce del pianeta ha origine montana, ma nonostante ciò e nonostante il fatto che circa un sesto della popolazione mondiale viva in zone di montagna l’attenzione che media e politica riservano alla protezione di questo ambiente è ancora carente.

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Gli effetti più immediati ed evidenti degli sconvolgimenti climatici sono le distruzioni e i danni economici che seguono inondazioni, alluvioni, siccità, gelate ed altri fenomeni del genere. Ad un livello più profondo però, i cambiamenti del clima possono essere all’origine, o tra le cause scatenanti, di conflitti politici e guerre devastanti. È successo in passato e succede di nuovo nel presente. Ne parliamo con Giorgio Gallo, docente dell’Università di Pisa, co-fondatore del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace presso lo stesso ateneo, e co-autore con Valentina Bartolucci del libro “Capire il conflitto, costruire la pace” (ed. Mondadori Università). Lo abbiamo intervistato per la nostra rubrica radiofonica “A conti fatti”, trasmessa da Radio Vaticana Italia, in  una puntata dedicata al cambiamento climatico e alle conclusioni della COP23 di Bonn.

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Sono rimasti pochi gli scettici a non credere nel cambiamento climatico e nella sua origine antropica, cioè causata dall’uomo. La scienza è ormai sostanzialmente concorde sull’argomento e anche le istituzioni, nazionali e internazionali, si stanno interrogando più seriamente sulle possibili soluzioni al problema. Per questo ogni anno si riunisce la Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta Cop.
La più nota è certamente la Cop21 di Parigi che nel dicembre 2015 si è conclusa con l’approvazione dell’Accordo Globale sul Clima  che ha visto tutti i paesi firmatari impegnarsi per il contenimento del riscaldamento globale entro i due gradi, possibilmente uno e mezzo, rispetto all’epoca preindustriale.

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Il riscaldamento globale è ormai, purtroppo, una realtà consolidata. Gli ultimi tre anni sono stati gli anni più caldi mai registrati finora e la temperatura globale media è aumentata 1,1°C rispetto al periodo preindustriale; un grado può non sembrare molto in fondo è anche la differenza che passa tra lo stare bene ed avere la febbre. La Terra ha la febbre, una febbre che potrebbe diventare insostenibile come prevedono molti modelli climatici. Ma come funziona un modello climatico?

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Lo scorso 23, 24 e 25 ottobre i rappresentanti dei più grandi e importanti bacini idrici del mondo si sono riuniti a Roma nel summit internazionale Acqua e Clima. Un modo per scambiarsi esperienze e condividere obiettivi e idee in vista della COP 23 che si è aperta a Bonn il 6 novembre e cui sarà presentata la carta di Roma, il documento con le conclusioni del summit.

Su "A Conti Fatti", programma a cura di Economia Cristiana trasmesso da Radio Vaticana Italia, interviene  il coordinatore del summit, Walter Mazzitti, avvocato, esperto di questioni internazionali per la politica dell’acqua.

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Come è ormai evidente c’è una serie di conseguenze all’innalzamento della temperatura che si ripetono in sempre più aree del pianeta: l’effetto serra causa siccità, o alluvioni, perdita di raccolti e moria di bestiame, conflitti intorno alle fonti d’acqua residue ed esodi di intere popolazioni in fuga dalla fame. La FAO lancia continui allarmi su queste situazioni, caldeggiando programmi di sostegno economico e soprattutto tecnologico per preservare e ottimizzare le risorse idriche dei paesi in via di sviluppo. Ne abbiamo parlato con Eduardo Mansur, direttore della divisione “Acqua e territorio” della FAO.

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L’estate che si è appena conclusa è stata contrassegnata da una straordinaria ondata di siccità cui hanno fatto seguito delle violente precipitazioni. I due fenomeni hanno causato gravissimi danni al settore agricolo, chiamato ad adattarsi ad eventi metereologici estremi che ormai stanno diventando sempre più frequenti.
Dino Scanavino, presidente CIA – Confederazione Italiana Agricoltori, interviene sul tema all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Tra gli eventi che hanno preceduto il G7 ambiente uno dei più importanti è stato "La Tavola del Dialogo di Bologna. Confronto Interreligioso sulla Custodia del Creato per una Carta dei Valori e delle Azioni".
I leader spirituali e i rappresentanti delle grandi religioni mondiali si sono seduti attorno a un tavolo per redigere e firmare la Carta dei Valori e delle Azioni, documento, consegnato ai ministri nel corso del G7, che richiama cittadini, fedeli, associazioni, organizzazioni religiose e laiche, governi, all’impegno sulla salvaguardia fattiva del pianeta.

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È in corso a Bologna il G7 ambiente. Tra i punti principali sul tavolo dei grandi della terra gli avanzamenti dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e la definizione dell'Agenda 2030 relativa allo sviluppo sostenibile, due documenti delle Nazioni Unite che impongono ai governi un netto cambio di prospettiva nella programmazione della loro crescita economica e uno sforzo maggiore che unisca progresso, equità e tutela del pianeta.  

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