Il cosiddetto RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ovvero televisori, lavatrici, lampade e altri apparecchi, possono essere smaltiti dai cittadini in diversi modi: nelle isole ecologiche predisposte dai comuni, oppure attraverso i negozi che ci vendono i nuovi apperecchi e sono obbligati per legge a ritirare e smaltire i vecchi.

Pubblicato in Ambiente
E' durato 5 giorni il sequestro di don Maurizio Pallù in Nigeria. Il presbitero missionario oggi sta bene, ma ha raccontato nei giorni scorsi le giornate passate in mano al gruppo criminale prima ai cronisti che lo hanno contattato e poi, una volta rientrato in Italia, ai magistrati della procura di Roma che hanno aperto un fascicolo con ipotesi di reato: sequestro con finalità di terrorismo. "Ho avuto attimi di paura ma devo dire che ho sentito molto l'assistenza dei santi, della Vergine Maria, di Carmen Hernandez (iniziatrice del Cammino neocatecumenale, ndr). Noi abbiamo affidato la nostra missione in Nigeria alla Vergine Maria, al Sacro Cuore di Gesù, al Cuore Immacolato di Maria, a San Daniele Comboni e San Giovanni Paolo II… quindi è una squadra di ferro!", ha detto don Maurizio ai microfoni di Radio Vaticana, sottolineando di esere stato liberato il 24 ottobre, nel giorno del suo compleanno. Per il religioso, missionario come catechista del Cammino neocatecumenale, è il secondo rapimento in un anno: "Questa è stata più difficile della prima volta - ha raccontato - ma ho visto i miracoli che il Signore ha fatto, proprio grandi miracoli che il Signore ha fatto per tenerci in vita. Significa che il Signore ha un piano grosso su questo Paese perchè il demonio sta attaccando con grande forza per distruggere l'opera di Dio in questa nazione. In un anno sono stato rapito due volte ma io sono convinto che Dio distruggerà l'opera del demonio".
Sempre a Radio Vaticana, don Maurizio ha raccontato nel dettaglio il rapimento: "In tre siamo stati presi come ostaggi: un fratello nigeriano, una studentessa nigeriana, e io. Era il 12 ottobre siamo stati prelevati sulla strada, sono venuti fuori sparando e poi ci hanno portato nella foresta. Era una banda di rapinatori, abbiamo camminato abbastanza verso un luogo solitario e poi siamo stati lì, loro avevano poco da mangiare, ci davano quello che avevano, siamo andati avanti, abbiamo bevuto l'acqua del torrente, un'acqua marroncina. Poi per fortuna, dopo 5 lunghi giorni, ci hanno rilasciati intorno alle 10 di sera del 17 ottobre". 
Questo raccontava don Maurizio il 18 ottobre scorso nell'intervista a Radio Vaticana. Queste parole sono state poi ribadite dal sacerdote al procuratore aggiunto di Roma con delega al terrorismo Francesco Caporale e al pm Sergio Colaiocco (famoso per essere il sostituto procuratore che indaga sul caso di Giulio Regeni). "In quei giorni ho avuto paura di morire - ha spiegato Pallù ai magistrati romani - le persone che stavano con me sono state picchiate e minacciate ma per il fatto che indossassi l'abito di sacerdote sono stato risparmiato". Ha detto ancora il sacerdote: "Ci hanno liberato di sera e abbiamo camminato per oltre due chilometri nella boscaglia prima di poter chiedere aiuto". (Edoardo Izzo)

 

Pubblicato in Chiesa
Domenica, 09 Luglio 2017 16:03

In Africa è tempo di AGIRE

30 milioni di persone senza cibo o acqua sufficienti, 1,5 milioni di bambini a rischio morte per denutrizione, 2,3 milioni di persone costrette a fuggire da attacchi di Boko Haram in Niger, Ciad e Nigeria, 18.000 casi di colera nel 2017 in Somalia. Sono solo alcuni dei numeri che il sito della onlus “AGIRE – Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze” - riporta per descrivere l’emergenza che sta vivendo il continente africano. Abbiamo approfondito la questione con la responsabile comunicazione di Agire, Maddalena Grechi, intervenuta su “A Conti Fatti”, trasmissione di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Pubblicato in Attualità e Politica

Informazioni aggiuntive