Qualcuno ha detto: “Avremo bisogno sempre più di legno per sostituire la plastica, il cemento e il petrolio”. In effetti sembra che torneremo ad utilizzare il legno per scaldarci, per edificare case più ecologiche e per sostituire piccoli oggetti di plastica, come le posate usa e getta o gli spazzolini da denti. Questo vuol dire che boschi e foreste saranno ancor più sfruttate nel prossimo futuro? Non solo dovranno fare spazio a una popolazione umana che cresce e avrà bisogno di sempre più vaste superfici coltivate, ma gli alberi saranno sacrificati anche per il bisogno di materia prima rinnovabile? Così esposta sembra una grave contraddizione dello sviluppo sostenibile. Abbiamo chiesto lumi all'autore di questa affermazione, un esperto di fama internazionale: Giorgio Vacchiano, ricercatore in gestione e pianificazione forestale all'Università Statale di Milano. L'intervista è stata trasmessa da Radio Vaticana Italia nel programma “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it.

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