Recentemente l'IPCC, il panel delle Nazioni Unite punto di riferimento scientifico internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, ha rilasciato un interessante rapporto ipotizzando lo scenario di in un mondo in cui la temperatura media globale sia cresciuta di un grado e mezzo rispetto ai livelli preindustriali. Questo è l’obiettivo più ambizioso ipotizzato negli accordi di Parigi 2015 il cui obiettivo minimo, e comunemente accettato dai paesi firmatari, prevede una soglia massima pari a +2°.

Su “A Conti Fatti” interviene sul tema uno dei vicepresidenti dell'IPCC, il professor Carlo Carraro, docente di Economia Ambientale ed Econometria presso l'Università Ca' Foscari di Venezia.

Pubblicato in Ambiente

Informazioni aggiuntive