Gabriele Renzi

Gabriele Renzi

Secondo l’ultimo rapporto Istat in Italia 5 milioni di persone vivono in povertà assoluta. Si tratta del 6,9% della popolazione e in termini assoluti è il valore più alto dal 2005. Se poi a queste si aggiungono le persone a “rischio” povertà i dati parlano addirittura di 1 italiano su 5.

Per sostenere le fasce economicamente più deboli della società lo scorso anno è stato introdotto il cosiddetto REI, il reddito di inclusione, provvedimento che probabilmente sarà superato dal reddito di cittadinanza che l’attuale governo ha annunciato all’interno della prossima manovra finanziaria.

3 anni fa, il 25 settembre 2015 l’Assemblea delle Nazioni Unite deliberava l’adozione dell’Agenda 2030, un programma di sviluppo globale articolato in 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.Questi 17 obiettivi coprono la gamma delle attività umane nella loro relazione con il pianeta da una parte e con i propri simili dall’altra per uno sviluppo che possa definirsi equo e sostenibile da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sociale.

 Quella del consumo di suolo è una questione sui cui intervenire sta diventando sempre più urgente. Secondo l’ultimo rapporto Ispra, infatti, anche nel 2017 il consumo di suolo ha fatto registrare numeri purtroppo molto importanti: ogni due ore nel nostro paese si costruisce su una superficie grande quanto Piazza Navona e i cantieri spesso non risparmiano nemmeno aree protette, a rischio idrogeologico o vincolate per la tutela del paesaggio. Ormai quasi l’8% del territorio nazionale è cementificato.

Contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi, possibilmente uno e mezzo, rispetto ai livelli preindustriali. È questo in estrema sintesi l’impegno che il mondo si è preso nel 2015 nella famosa COP21 di Parigi, per contrastare i cambiamenti climatici, vera e propria minaccia globale che se non affrontata rischia nel lungo periodo di mettere in pericolo la stessa sopravvivenza del genere umano.

Il prossimo 4 ottobre da Piazza San Pietro a Roma partirà un pellegrinaggio a piedi guidato da Yeb Saño, ex diplomatico filippino molto attivo sul fronte della lotta i cambiamenti climatici.

Attraversando la via Francigena prima e il cosiddetto “cammino di Karol”, in onore di San Giovanni Paolo II, Il pellegrinaggio avrà come meta Katowice, città polacca che dal 3 al 14 dicembre prossimo, ospiterà la 24ma conferenza delle parti sui cambiamenti climatici.

Secondo l’ultimo rapporto FAO le persone che nel mondo soffrono la fame sono salite a 821 milioni, una persona su nove. Una cifra preoccupante che conferma l’inversione di tendenza che su questo fronte si era già registrata lo scorso anno. 
Guerre e cambiamenti climatici contribuiscono in maniera profonda a questa situazione, ma allo stesso tempo viene da pensare se non sia il caso di interrogarci sulle nostre modalità di produzione e se in generale l’agricoltura sia in grado di sostenere la crescita della popolazione mondiale.

Da Caritas India alla Conferenza episcopale irlandese passando per le arcidiocesi di Palermo e di Vercelli, 19 realtà cattoliche annunciano oggi il loro impegno a disinvestire dalle fonti energetiche fossili.

Questa realtà (qui la lista) vanno ad ingrossare le file delle 122 istituzioni cattoliche che, raccogliendo l’invito di Papa Francesco ad agire per la custodia delle casa comune, hanno deciso di disinvestire i propri fondi da attività direttamente o indirettamente collegate allo sfruttamento delle fonti energetiche fossili (carbone, petrolio, gas) per spostarli su attività più sostenibili per l’ambiente.

Un impegno, quello cattolico, più che mai concreto se si pensa che all’interno del movimento globale per il disinvestimento le organizzazioni religiose rappresentano oltre un quarto di tutte le realtà che a diverso titolo si sono impegnate in questa transizione economica ed energetica.

  

"Per decenni, la Chiesa ci ha chiamati ad agire sul cambiamento climatico. Ora, mentre i mari si alzano, i deserti si allargano e le tempeste imperversano, i più vulnerabili tra le nostre sorelle e fratelli ci chiamano con urgenza a prendere decisioni coraggiose che possano proteggerli. Le istituzioni che stanno disinvestendo dai combustibili fossili oggi stanno facendo la loro parte per piegare la curva delle emissioni verso il basso e noi applaudiamo alla loro leadership e visione".
Così Tomás Insua, Direttore Esecutivo del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, organizzazione internazionale che riunisce oltre 650 organizzazioni e migliaia di cattolici per rispondere all'appello di Papa Francesco per proteggere la nostra casa comune.

Significativo, inoltre che questo annuncio avvenga durante il Tempo del Creato, un mese di preghiera e di azione per il Creato condiviso dai cristiani di tutto il mondo, un’iniziativa più che mai ecumenica come testimonia la lettera di sostegno e di invito alla partecipazione al Tempo del Creato firmata tra gli altri dal Cardinale Peter Turkson, dall'Arcivescovo di Canterbury Welby e dal Patriarca Bartolomeo.

 

Un secondo messaggio è arrivato invece con la dichiarazione congiunta  del Tempo del Creato 2018 in occasione della Prima preghiera ecumenica per il Creato che ha visto riuniti i leader delle diverse confessioni cristiane ad Assisi il 1 Settembre dove si legge: “Tra questi sforzi, il movimento del disinvestimento dai combustibili fossili merita particolare attenzione, poiché affronta le strutture di ingiustizia e ci avvicina a un'economia basata sull'energia pulita. Invitiamo tutte le persone di fede ad unirsi a questi sforzi e prendere parte al crescente movimento per prenderci cura del nostro prossimo prendendoci cura del creato.” 

La sostenibilità d’impresa passa per un cambio di mentalità che non vede più l’azienda come un operatore meramente economico. Anche se il profitto rimane condizione necessaria per la continuità di un’azienda, tuttavia la sua massimizzazione non può andare a scapito del ruolo sociale che l’imprenditore è oggi chiamato a svolgere. 

Ancor prima di agire in maniera sostenibile, bisogna insomma pensare sostenibile, come spiega nel suo libro edito da Egea “Pensare sostenibile. Una bella impresa” Barbara Santoro, scrittrice e imprenditrice intervenuta all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Un’impresa che vuole operare nella società contemporanea ha bisogno di rapporti positivi con tutti con i propri portatori d’interesse, collaboratori, fornitori, comunità e istituzioni locali, e per questo deve agire nei loro confronti con la massima trasparenza e correttezza con una politica aziendale che tenga presente il concetto di sostenibilità e sappia conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento.

Questa politica virtuosa viene definita responsabilità sociale d’impresa, o Csr, usando l’acronimo inglese, settore su cui negli ultimi anni molte aziende hanno investito, comprendendo il fatto che agire in maniera corretta non è “solo” un obbligo, ma una questione strategica.

Il nostro sistema produttivo impatta in maniera rilevante sul pianeta, non solo in termini di inquinamento, ma anche per il prelievo  di risorse naturali che è da tempo eccessivo, tanto da non permettere al pianeta di rinnovare tutto quel che viene consumato.
Ridurre il prelievo di risorse naturali sarà  impossibile se non si modificherà il nostro modo di produrre facendo in modo che ciò che una volta veniva considerato rifiuto venga correttamente recuperato e trattato per dar vita ad un nuovo materiale pronto per rientrare nel ciclo di produzione. È la cosiddetta economia circolare, settore continua crescita economica e occupazionale.
Per incentivare questa transizione l'Unione Europea ha varato un pacchetto di normative che entro il 5 luglio 2020 dovranno essere recepite dagli Stati membri. Per capire cosa dovrà cambiare nel nostro Paese all'interno di "A Conti Fatti", rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana, interviene Edo Ronchi,presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Circular Economy Network, che recentemente ha lanciato un concorso dedicato alla migliori startup italiane dell’Economia Circolare.

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