Ambiente

Ambiente (335)

La categoria Ambiente di Economia Cristiana

Alfonso Cauteruccio, presidente dell’Associazione Greenaccord, è intervenuto su A Conti Fatti, trasmissione a cura di Economiacristiana.it, trasmessa dalle frequenze di Radio Vaticana Italia.

Vichi De Marchi, portavoce per l’Italia del Programma Alimentare Mondiale, è intervenuto su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35

Sergio Castellari, climatologo ed esperto nazionale distaccato all’Agenzia Europea dell’Ambiente, è intervenuto su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35

Domenica, 31 Maggio 2015 16:00

Intervista a Roberta Cafarotti, Earth Day Italia

Scritto da

Roberta Cafarotti, direttore scientifico di Earth Day Italia, è intervenuta su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

Carlotta Cocco, Vice Coordinatore del Comitato Standard “Historic Building” del Green Building Council Italia, è intervenuta su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

Ennio Ferrero, Responsabile Unità Conto Termico del GSE –Gestore dei Servizi Energetici, , è intervenuto su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

Andrea Rinaldi, professore in Composizione architettonica e urbana dell’Università di Ferrara e direttore scientifico di Future Build meeting, è intervenuto su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

Emilio Iannarelli, geologo del Dipartimento Protezione Civile Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio rischi idrogeologici e antropici, è intervenuto su "A Conti Fatti" programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica e festivi alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

Secondo il rapporto sulla qualità delle acque di balneazione che l’Agenzia Europea per l’Ambiente stila ogni anno il 94% dei siti europei esaminati soddisfa gli standard di qualità minimi.

Insomma, un bel bagno in Europa si può fare ovunque. Ed anche se volete un’acqua di qualità eccellente le opzioni non mancano.
Se infatti la quasi totalità dei siiti esaminati soddisfa gli standard di qualità minimi previsti dalla direttiva europea del 2006, più di tre quarti del campione (il 78%) dispone di acqua di qualità definita come eccellente.

Il rapporto prende in considerazione 22.000 siti sparsi tra i ventisette stati membri, la maggior parte delle rilevazioni, effettuate dalle autorità locali nell’anno precedente alla pubblicazione del rapporto UE, riguardano spiagge e coste, meno di un terzo delle rilevazioni riguardano invece fiumi e laghi. Fiumi e laghi che, sebbene anch’essi con un elevata qualità delle acque, risultano meno puliti rispetto alle zone costiere.

Molto soddisfatte le istituzioni europee per il miglioramento rispetto all’ultima edizione ed il proseguimento di un trend positivo (nel 1990 i siti con standard di qualità minimi erano il 60% del campione, quelli con qualità eccellente il 70%), sebbene permangano delle sacche di inquinamento balneare.

L’Italia si posiziona sopra la media europea grazie ad un 85% di siti con eccellente qualità delle acque. Meglio di noi Cipro, Lussemburgo, Malta, Croazia, Grecia, Germania e Portogallo; molto buone anche le performance di Spagna e Finlandia.

Nel Bel Paese quindi ogni posto è buono per un tuffo. E se questa informazione appare scontata se si pensa alle spiagge della Sardegna, del Salento o della Calabria quel che forse siamo portati a sottovalutare è il fatto che anche litorali meno nobili della nostra penisola hanno in realtà una qualità dell’acqua più che accettabile come si può scoprire navigando sul Portale Acque del Ministero della Salute.

Un esempio per tutti: il litorale romano, che di certo non figura tra le mete balneari suggerite dalle guide turistiche, presenta in realtà delle buone caratteristiche con una qualità dell’acqua generalmente superiore alle rilevazioni dello scorso anno. A rovinarne l’immagine è probabilmente la scarsa presenza di scogliere ed insenature assieme al fondale sabbioso e leggero; proprio la sabbia alzata dai piedi dei bagnanti e dal moto ondoso fa si che le acque assumano talvolta un colorito grigiastro poco rassicurante.

L’erba del vicino è sempre più verde, l’acqua può anche sembrarci più blu, certamente non è più pulita.

E se il neo eletto sindaco di Roma non stesse scherzando? Più volte in campagna elettorale Ignazio Marino ha lanciato la proposta, che appariva come una provocazione o al più una boutade elettorale, di pedonalizzare i Fori Imperiali, e ora conquistato il Campidoglio sembra che voglia insistere sulla sua idea.
 
Nella trasmissione radiofonica Un giorno da pecora di Radio2 l’ex senatore del PD ha fissato anche una data per lo stop alle auto tra via Cavour e Colosseo, il 15 agosto. “Il 14 agosto – afferma Marino - farò l'ultimo giro con la mia Panda rossa su via dei Fori imperiali, dopodiché ci tornerò in bicicletta”. 
Ma se davvero il progetto andasse a buon fine cosa vorrebbe dire per la città di Roma?
 
La chiusura al traffico di una delle strade urbane più suggestive del mondo che collega piazza Venezia al Colosseo attraversando tuti i Fori Imperiali, avverrà dall’incrocio con Via Cavour fino all’anfiteatro più famoso della storia. In questo tratto, dal 15 agosto, secondo il progetto di Marino non potrà circolare alcun mezzo privato, ampliando su quel tratto la ZTL già attiva nel rione Monti. La svolta sarebbe di portata epocale. I milioni di turisti che da tutto il mondo si recano a Roma non troveranno più incolonnamenti di auto uscendo dalla metro, o clacson impazziti che distruggono l’atmosfera del luogo. Per i cittadini i disagi sarebbero minimi ripensando la viabilità in maniera adeguata sfruttando le vie limitrofe.
 
Per quanto riguarda l’impatto ambientale il vantaggio è fin troppo ovvio. Affinché si possa realizzare l’ambiziosa, e fino ad oggi visionaria idea, è necessario rafforzare e garantire i mezzi pubblici della Capitale. Roma per quanto riguarda i trasporti è assai lontana dagli standard di efficienza raggiunti dalle altre metropoli europee. Troppo spesso turisti e cittadini vengono letteralmente abbandonati al proprio destino e all’ordine del giorno ci sono deviazioni, disagi sulle linee metro per non parlare degli scioperi a ripetizione degli ultimi mesi.
 
Il neo sindaco vede in questo progetto la prima tappa che dovrà portare alla creazione di un grande Parco Archeologico dei Fori, che se realizzato potrà essere considerato il più grande museo a cielo aperto del mondo.
 
Ricordando che ogni promessa è un impegno, vedremo se romani e turisti passeranno una serata di ferragosto passeggiando in mezzo a via dei fori imperiali in pieno relax, o se saranno ancora i clacson a fargli da sottofondo.
 
21/07/2013

Informazioni aggiuntive