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La categoria Ambiente di Economia Cristiana

Domenica, 05 Ottobre 2014 16:00

C'è agricoltura e agricoltura

Scritto da

Stefano Masini responsabile Area Ambiente e Territorio di Coldiretti e Coordinatore del gruppo di lavoro per lo Sviluppo delle filiere agricole di qualità ecologica presso gli Stati Generali della Green Economy fa il punto sullo stato di salute dell’agricoltura italiana intervenendo sui temi dello sviluppo sostenibile.

L’intervento è stato trasmesso dalla Radio Vaticana all’interno di “A Conti Fatti” programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it in collaborazione con Earth Day italia

Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile, è intervenuto su A conti Fatti, rubrica a cura della redazione di economicristiana.it ed in onda sulle frequenze della Radio Vaticana.

I dati sullo sperpero alimentare parlano chiaro, la battaglia è decisamente ancora in corso. “Lo spreco di cibo, dai campi alla filiera al bidone domestico della spazzatura, vale complessivamente 8,1 miliardi di euro all’anno”. A (ri)dirlo è stato il presidente di Last Minute Market, Andrea Segrè.
La scorsa settimana è stato presentato all’Expo Gate di Milano, il Rapporto 2014 Waste Watcher, frutto della collaborazione tra Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna, e SWG, società di ricerche di mercato.
Sotto i riflettori lo spreco alimentare che avviene tra le mura domestiche. Quel che finisce nella spazzatura nelle nostre case, infatti, ha enormi impatti ambientali, ma anche economici.

Lo studio ha una convinzione di fondo: “prima di aumentare la produzione alimentare mondiale è necessario promuovere un’azione che riduca e prevenga le perdite e lo spreco di cibo”. I numeri snocciolati nel Rapporto sono impressionanti. L’auspicio è che si incentivi, quantomeno, una riflessione.
Sapere che l’acqua necessaria a produrre il cibo che si spreca nel mondo equivale al consumo della città di New York fino al 2134, cioè 250 miliardi di litri, non dovrebbe lasciare indifferenti.
C’è poi un altro impressionante dato: ben 1,4 miliardi di ettari di suolo sono sprecati per produrre la quantità di cibo che finisce in spazzatura, vale a dire il 30% della superficie agricola che, globalmente, è utilizzabile. E ancora, per far riferimento alla più inflazionata CO2: produzione, trasformazione, conservazione e trasporto del cibo che finisce nei bidoni, significa anche 3,3 miliardi di tonnellate CO2 emesse nell’aria.

Se i numeri (così straordinari) dell’impatto ambientale ancora non convincono, tanto il problema si pone per le generazioni future e non ci riguarda, forse, - considerati i tempi di crisi economica - la leva monetaria potrà in qualche modo almeno far saltare il tappo dell’indifferenza? Già, perché il costo del cibo sprecato corrisponde a l’importo del PIL (Prodotto Interno Lordo) di tutta la Svizzera: circa 750 miliardi di dollari!

Per capire quello che succede “nelle nostre economie domestiche”, Last Minute Market, SWG e il DISTAL, Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, hanno ideato l’Osservatorio che fa da “sentinella”su quanto come e perché viene dissipato tra le mura di casa”.
Waste Watcher 2014/knowledge for Expo si propone di fornire alla collettività strumenti di comprensione delle dinamiche sociali, comportamentali e degli stili di vita che generano e determinano lo spreco nelle famiglie, al fine di costituire una base di conoscenza comune e condivisa, in grado di orientare le politiche e le azioni di prevenzione dello sperpero alimentare degli attori pubblici.
L’indagine è basata su una ricerca di tipo socio-economica svolta scientificamente, estrapolata da opinioni e auto percezioni, non su misurazioni oggettive né dello spreco, né di altre dimensioni.

Ecco allora una proposta del Rapporto: attivare, anche nel Bel Paese, i ‘Diari di Famiglia’, esattamente come avviene in altri Stati europei. Questo tipo di monitoraggio e rilevamenti relativi a consumi e sperperi, che le famiglie campione, appunto, dovrebbero annotare con zelo, consentirebbero di ottenere dati ancora più realistici,” laddove i monitoraggi effettuati finora possono registrare la percezione personale sullo spreco in famiglia”.

Forse, l’idea che le famiglie italiane annotino il cibo che buttano fa fatica a sembrare fattibile, ma se la guerra principale è allo spreco alimentare tra le mura domestiche, questa è sicuramente la prima battaglia da vincere.

 

15/07/2014

Maurizio Paoletti, docente di Ecologia presso le Università di Padova ed Helsinky, è intervenuto su A conti Fatti, rubrica a cura della redazione di economicristiana.it ed in onda sulle frequenze della Radio Vaticana.

“A metà 2013, quando iniziò il Commissariamento, l’ILVA di Taranto era a rischio di chiusura per incompatibilità ambientale. Con un solo anno di Commissariamento non si poteva certo risolvere una simile crisi, ma oggi la situazione è sostanzialmente migliorata”. Così si è espresso Edo Ronchi , durante la presentazione del Dossier “Il risanamento ambientale dell’ILVA  dopo un anno di commissariamento”, sottolineando che l’ILVA  un’azienda con interventi tutti definiti, progettati e in parte realizzati”, definendo “consistente” la riduzione dei suoi impatti sull’ambiente, “a partire dalla qualità dell’aria nella città di Taranto, rientrata, per tutti i parametri, nella norma”.

Molte prescrizioni ambientali sono state attuate, tutte quelle prescritte sono state avviate, in particolare per le polveri sottilii dati sono fra i migliori delle città italiane,  e  il benzo(a)pirene si è ridotto di 10 volte arrivando a 0,18 nanogrammi/ m3 (l’obiettivo di qualità di legge è 1).

Questo è quanto emerge dal dossier, che analizza le cose fatte e quanto c’è ancora da fare e la qualità dell’aria rilevata dall’ARPA pugliese, presentato da Ronchi.

A un anno dalla nomina a sub-commissario (il mandato è scaduto il 4 giugno 2014) Ronchi, per quel che riguarda il futuro del grande siderurgico tarantino, punta dritto a due conditio sine qua non: "al fine di procedere con interventi e accelerare il processo di risanamento" serve sia "un commissario ambientale con poteri di intervento", sia rendere "effettive" risorse per almeno 800 milioni: una disponibilità finanziaria per il prossimo anno di commissariamento di almeno 550 milioni per il 2014 e di altri 250 milioni fino a giugno 2015, dedicati agli interventi prescritti in materia ambientale.

“Mi sono battuto per un anno – ha concluso Ronchi- con spirito di servizio, per far fronte a innumerevoli difficoltà, in una delle realtà industriali più complesse del Paese, trovata in una crisi profonda. Con la pubblicazione in gazzetta del DPCM con il Piano ambientale, si è entrati in una fase nuova”. 
Secondo l'ex sub commissario sarebbe necessaria una "modifica della Legge n°6 (di febbraio 2014, u
n provvedimento che tratta non solo della Terra dei Fuochi, ma anche di Ilva e di dissesto idrogeologico, ndr), un intervento legislativo per togliere da quel testo che è possibile sbloccare le risorse sequestrate, previa approvazione del Piano industriale. Questo perché "il Piano industriale è oggetto di trattative con i nuovi soci e la mia opinione è che quel Piano sia poco utile".

 

Fabio De Furia, presidente del Consorzio Roma Ricerche interviene all'interno di A Conti Fatti, in onda su Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

L’architetto Chiara Tonelli, docente presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma tre, è intervenuta per parlare di RhOME for denCity durante la trasmissione A Conti Fatti in onda su Radio Vaticana Italia tutte le domeniche alle 15.40 e in replica il lunedì alle 11.35.

Stefano Sequino del Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero per le Politiche agricole,alimentari e forestali, è intervenuto durante "A conti fatti", trasmissione realizzata da Economiacristiana.it in onda su Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e il Lunedì alle 11.40.

Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, è intervenuto durante "A conti fatti", trasmissione realizzata da Economiacristiana.it in onda su Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e il Lunedì alle 11.40.

Davide Dal Maso, Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile, è intervenuto durante "A conti fatti", trasmissione realizzata da Economiacristiana.it in onda su Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e il Lunedì alle 11.40.

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