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La categoria Ambiente di Economia Cristiana

Venerdì, 19 Ottobre 2012 14:44

62ª Giornata nazionale del Ringraziamento

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Porta la data del 4 Ottobre 2012, memoria di San Francesco d’Assisi, il Messaggio per la 62ª Giornata nazionale del Ringraziamento che sarà celebrata il prossimo 11 Novembre in tutta Italia.

Martedì, 19 Giugno 2012 12:27

A scuola di impresa sostenibile

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Dopo il successo della prima edizione, PLEF, Planet Life Economy Foundation - Onlus, ha organizzato due Summer School d’eccezione: la prima nella Maremma Toscana dal 21/07/12 al 27/07/12, la seconda nel Monferrato dal 10/09/12 al 16/09/12.

Intervista a Andrea Masullo, presidente Comitato scientifico Greenaccord, Associazione culturale per la Salvaguardia del Creato dei cattolici italiani.

C’è un atteggiamento poco rispettoso dell’esito referendario. Il caso di Roma è emblematico. Il referendum ha espresso una preoccupazione forte, plebiscitaria da parte dei cittadini, rispetto ad un bene essenziale alla vita e alla dignità, che quindi non può essere trattato come una merce come viene ben detto anche nel documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Non può essere trattato come una merce perché nella quantità essenziale alla dignità umana,  l’acqua deve essere disponibile per tutti, anche per chi non è in grado di pagarla.

Concluso l’Earth Day Italia ® 2012, si tirano le somme dei risultati raggiunti e si lavora a nuove idee per il futuro, per far crescere l’evento, che nella vision degli organizzatori non sarà solo una giornata l’anno speciale per l’ambiente, ma un coordinamento stabile di progetti collettivi  e gesti individuali incisivi e misurabili per la tutela del pianeta.  Intanto, nell’edizione 2012 iI concerto di Napoli del 22 aprile ha registrato 200mila utenti, tra diretta streaming su Repubblica.it e Vodafone Lab, repliche su Sky Uno e le presenze al Palapertenope, un successo non solo in termini di partecipazione, ma anche di impatto ambientale, perché  il concerto a km zero è stato anche a impatto zero, dato che grazie all’adesione di Earth Day Italia ® a  LifeGate ®, le emissioni di CO2 prodotte dall’evento verranno compensate mediante l’acquisto di crediti di carbonio generati da interventi di creazione e tutela di circa 13.000 mq di foreste in Costarica, lo stato con la più alta densità di biodiversità al mondo.    

Sarà Serena Dandini a presentare il concerto dell'edizione 2012 di Earth Day Italia che si svolgerà domenica 22 Aprile 2012 al Palapartenope a Napoli. Sul palco, l'ospite internazionale di quest'anno sarà Anggun, la cantante di origine indonesiana ha deciso di offrire il proprio sostegno alla FAO come ambasciatrice di buona volontà nella lotta alla fame nel mondo. La diretta in streaming è realizzata con la cooperazione di repubblica.it e Vodafone Italia sulle proprie piattaforme web. Lo spettacolo potrà essere rivisto il giorno successivo sul canale Sky Uno, alle 23 del 23 aprile.

Lunedì, 11 Maggio 2009 02:00

Le dinamiche dell’housing sociale

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Negli ultimi anni l’Italia ha sperimentato una vera e propria crisi dell'edilizia popolare. L'analisi della domanda di alloggi popolari mette in luce la crescita delle richieste provenienti da famiglie non classificabili come “a rischio” ma che hanno come problema unico o prevalente quello del reddito, quindi di fatto sulla soglia di una nuova “povertà”.

Tuttavia, a questo boom di richieste non sta corrispondendo un pari aumento degli alloggi a basso costo. Ragionare sulla questione ‘casa’, però, significa occuparsi della vivibilità di un territorio e della qualità della vita di una comunità, non solo dei singoli cittadini.

L’idea di fondo dell’Housing Sociale (edilizia sociale) è quella di proporre un modello che tenga conto delle molteplici sfaccettature del problema, offrendo una risposta originale alla nuova “povertà” italiana: un fenomeno che riguarda quella parte di cittadini che non è abbastanza povera per ottenere un aiuto pubblico per l’alloggio, ma che al tempo stesso non ha le possibilità finanziarie per affrontare i canoni del mercato.

Potremmo pensare che si tratti solo di stranieri. In realtà i nuovi poveri in Italia sono principalmente italiani, soprattutto alla luce della crisi economica in atto che sta colpendo l’Italia come tutto il resto del mondo: famiglie monoreddito, spesso con figli, ma anche madri con minori a carico e persone in difficoltà per la perdita della casa/lavoro. Se ne parla molto, ma non si può dire che esista un vero e proprio settore: l’housing sociale è ancora un insieme eterogeneo di esperienze, al confine tra intervento pubblico e spontaneismo ‘sociale’, con riferimenti e strumenti ancora tutti da costruire.

E’ interessate in questo contesto raccontare l’iniziativa di Housing Sociale dell’Immobiliare Sociale Bresciana (ISB), un consorzio di cooperative sociali creato nel 2002 al fine di realizzare operazioni immobiliari socialmente rilevanti. Nel 2008 la ISB ha ristrutturato un immobile a Brescia - in un quartiere centrale ma degradato - dotato di 16 appartamenti, 5 loft e un poliambulatorio per servizi odontoiatrico e psicoterapeutico a prezzi agevolati, gestito da una cooperativa sociale.

L’immobile è affittato a basso costo - dai 200 ai 400 € al mese - a persone che si trovano in un periodo di particolare bisogno. L’impegno della ISB non si limita alla costruzione dell’alloggio: lo scopo di lungo periodo è quello di accompagnare le persone verso l’autosufficienza, per reinserirle nel mondo del lavoro e nella comunità. A tal fine è stato creato un Comitato Sociale, che ha la funzione di selezionare le domande che arrivano all’immobiliare, valutare le necessità e stabilire le priorità nell’assegnazione degli alloggi.

Il Comitato vigila poi sulla sostenibilità complessiva di ciascuna situazione familiare, aiutando chi non ha reddito a trovare un lavoro, in modo da garantire il pagamento dell’affitto e permettere a qualcun altro di beneficiarne in futuro. Gli appartamenti sono moderni, progettati con disegni originali e buoni materiali, dotati di pannelli fotovoltaici per garantire parziale autosufficienza energetica alla struttura, nell’ottica di offrire una sistemazione dignitosa anche a chi, con i prezzi medi degli affitti cittadini, ne sarebbe escluso. Elemento di ulteriore originalità dell’iniziativa risiede nella modalità con cui è stata finanziata: la ristrutturazione è stata sostenuta anche grazie all’intervento di finanza etica promosso da una banca di credito cooperativo, che ha raccolto 500.000€ da cittadini “responsabili” sotto forma di certificati di deposito a basso tasso di remunerazione.

Attualmente, esistono sia il bisogno che le condizioni per replicarlo ovunque in Italia, anche come risposta concreta alla crisi del settore immobiliare. A patto però di saper coniugare efficacemente i due ingredienti che ne determinano il successo: la volontà politica delle amministrazioni pubbliche e la disponibilità collettiva dei cittadini.

Siamo storie di persone, territori, amicizie e sentimenti.
Gradualmente in questi trent’anni con le nostre sfide, le nostre campagne istituzionali e i nostri circoli territoriali costituiti da volontari siamo entrati nella storia del Paese.
La ricetta di Legambiente è costituita da pochi ingredienti: smuovere l’immaginario, comunicare, ascoltare, analizzare scientificamente, essere sempre al passo con i tempi, creare alleanze per uscire dalla nicchia, stare con i piedi piantati nel territorio ma con lo sguardo rivolto a determinare il cambiamento.
Ciò che fin daL 1980 ad oggi ha caratterizzato l’associazione è il pensare globalmente: facile ricordarsi le battaglie per sostenere il referendum contro il nucleare, un banco di prova per Legambiente ma anche una straordinaria opportunità di crescita, insieme all’agire più locale, come la nascita dei Circoli territoriali, che ancora oggi rimangono il patrimonio più prezioso per l’associazione, centinaia di gruppi locali con ampia autonomia ma con un centro forte che funziona come motore di iniziative.
Poi Legambiente si evolve e dà vita alle sue più autorevoli campagne istituzionali: da Goletta Verde Spiagge pulite, Treno Verde, Operazioni fiumi che rappresentano i tentativi più riusciti di portare i temi della tutela ambientale alla portata del grande pubblico, fino alle più “giovani” campagne Salvalarte e Piccola Grande Italia che investono sulla valorizzazione del patrimonio di arte e cultura che nasconde il Paese.
Sicuramente, il tratto distintivo dell’associazione è stato sempre l’ambientalismo scientifico, la scelta, cioè, di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, che ci hanno permesso di accompagnare le nostre battaglie con l’indicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili.
In tutti questi anni nell’associazione la curiosità per le questioni considerate appannaggio di altri mondi è sta sempre considerata indubbiamente fonte di studio e di sfida, un esempio lampante è il tema della legalità.
Infatti, se oggi il lavoro di Legambiente è legittimato e riconosciuto non solo dai mass media ma anche dalla gente comune è anche per il versante delle ecomafie,un versante che vede molte realtà locali coinvolte in prima linea, di cui spesso Legambiente si fa carico per dimostrare attraverso battaglie concrete che un mondo diverso è possibile.
Così con tutto il suo bagaglio di storia, le sue iniziative istituzionali, le sue campagne, i suoi valori, e i suoi circoli storici Legambiente cresce ma al tempo stesso si ringiovanisce sentendo l’esigenza di accogliere sempre nuove sfide.
Proprio per questo motivo oggi Legambiente festeggia i suoi trent’anni specchiandosi negli occhi e nelle parole dei trentenni, quelli che sono nati insieme all’associazione e magari non hanno altri trascorsi di riferimento. Quelli insomma che non hanno “scoperto” l’ambientalismo strada facendo, ma l’avevano già nel loro Dna, faceva parte del loro vissuto, l’attuale “green generation”, coloro che con la consapevolezza di chi li ha preceduti, aiuteranno l’associazione a capire il futuro per cambiare il presente.

Martedì, 19 Gennaio 2010 01:00

L’ Uomo e l’ambiente

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Il mondo è il nome dato al pianeta Terra inteso da un punto di vista umano, come un luogo abitato da esseri umani. Esso rappresenta il palcoscenico sul quale ogni giorno vengono rappresenti gli atti degli uomini, i loro drammi e le loro libertà e, in quanto creato da Dio, è buono e bello (“e Dio vide che era cosa buona”, Gn 1,9.12.18.21.25; “Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona”, Gn 1,31).

L’azione dell’uomo nel mondo quindi deve essere quella di rispettare ed incrementare tutto ciò che è buono/bello e ciò si implica che gli uomini hanno degli obblighi concreti nei confronti della sfera ecologica. Avere cura del significato e del valore che Dio ha voluto per le sue creature, significa trattarle come doni di Dio ed usarle per glorificare Dio e soddisfare i bisogni e i desideri umani.

Non sempre però l’uomo assume un comportamento corretto nei confronti dell’ecosistema e si assiste, giorno dopo giorno, a un impoverimento delle risorse naturali, al cambiamento climatico e la questione ambientale diventa un tema sempre più ricorrente e preoccupante. Essa infatti non rappresenta più, come si riteneva fino a pochissimo tempo fa, un problema intergenerazionale che riguarda principalmente le generazioni future ma anche quelle presenti che hanno il compito di trovare una soluzione per far fronte a questa emergenza.

Purtroppo i paesi più colpiti dalle catastrofi ambientali sono i paesi poveri. Basti pensare che negli anni ’90 sono morte circa 600.000 persone per disastri naturali collegati ai problemi del clima, di questi il 95 percento nei paesi poveri. Da queste drammatiche evidenze è nato un nuovo concetto, quello di “giustizia climatica”, che lega indissolubilmente i problemi del clima a quelli della povertà e della giustizia sociale. E’ evidente infatti che le maggiori vittime delle catastrofi ambientali sono le popolazioni povere che dispongono di minori risorse e tecnologia per difendersi dalle calamità. Per questo motivo contribuire alla riduzione delle emissioni globali vuol dire allo stesso tempo lottare contro una delle conseguenze più nefaste della povertà economica.

La sfida della sostenibilità ambientale ha già scatenato una corsa all’innovazione tecnologica rendendo l’ambiente e l’energia il settore principale di innovazione nello sviluppo economico. Oggi è di grandissima attualità il concetto di “risparmio energetico” che comprende diverse tecniche adatte a ridurre i consumi d'energia necessaria allo svolgimento delle varie attività umane. Il risparmio può essere ottenuto sia modificando i processi in modo che ci siano meno sprechi sia utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra in modo più efficiente o anche mediante l'auto produzione.

La sfida futura può essere vinta se si continuerà a lavorare nella direzione giusta con una regolamentazione coraggiosa, nuove idee imprenditoriali e un flusso di innovazioni non ancora realizzate ma sicuramente ipotizzabili per il prossimo futuro.

Impresa legata all’accumulo di energia, la Faam Group è diventata un progetto più ampio in cui il capitale umano rappresenta la prima ricchezza.

I prodotti Faam si sono estesi nel mondo ma la filosofia di vita alla base del gruppo è da sempre la stessa: “il primo guadagno è il risparmio”.

Ascolta l'intervista completa: 

Intervista a Cesare Bastiano, addetto stampa della GreenSi, società che si occupa di energie rinnovabili e sostenibilità ambientale, dall’Eolico al Solare al Fotovoltaico.

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