Cala la disoccupazione ma è troppo presto per dire se è vera ripresa

Scritto da   Venerdì, 30 Gennaio 2015 12:18 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Una rondine può fare primavera? Il calo della disoccupazione su dicembre, arrivata al 12.9%, è senza un dato importante, che sorprende. Certo, potremmo dire che saremo usciti dalla spirale recessiva, che ha effetti negativi sull'occupazione, solo quando il calo degli occupati si sarà consolidato per almeno tre mesi consecutivi.


Va infatti notato che dicembre è mese in cui si concentrano anche lavori stagionali, e questo può aver avuto effetti, seppur limitati, sul dato rilevato dall'Istat. Vari imprenditori del Nord, però, fanno notare che la richiesta di professionalità ben precise sta aumentando e che questo comporta una ripresa dei posti.
Non è nemmeno escluso che il Jobs Act stia cominciando a produrre effetti benefici, se non altro sul fronte della fiducia. Un riflesso positivo, di cui è convinto il governatore di Bankitalia Visco, che lo ha definito un passo importante "nella giusta direzione". Visco dice che "con le più recenti riforme, quella del 2012 e quella in fieri delineata nel Jobs act, l`Italia ha mosso passi importanti nella giusta direzione".
"Tre punti - ha spiegato Visco - sono particolarmente importanti: la riduzione della segmentazione tra diverse categorie di lavoratori, l`aumento della flessibilità in entrata e in uscita, accompagnato da un ampliamento delle misure a sostegno dei lavoratori disoccupati; la revisione, ancora da completare, delle politiche attive".
Aspetto particolarmente positivo, il fatto che il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a dicembre del 2014 segni una decisa riduzione, calando al 42%, il valore più basso da dicembre del 2013, quindi da un anno. Solo a novembre era al 43%, la diminuzione su base mensile è quindi pari a un punto percentuale.
Per la leader della Cgil Susanna Camusso, però, "il calo della disoccupazione è legato a una serie di fattori tra cui anche aver peggiorato le condizioni delle partite Iva e il non essere intervenuti sulla definizione di forme contrattuali sane".

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