La tratta degli esseri umani, un business da 32 mld di dollari

Scritto da   Martedì, 03 Febbraio 2015 16:54 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)
Sono circa 21 milioni le persone  vittima di tratta a scopo di sfruttamento sessuale o lavoro forzato, espianto di organi, accattonaggio forzato, servitù domestica, matrimonio forzato e adozione illegale. Un  business da 32 miliardi di dollari. Sono i dati  dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e dell'Ufficio  delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodoc).
Ogni anno ci sono  circa 2,5 milioni di persone vittime di traffico di esseri umani e  riduzione in schiavitù; il 70% sono donne e minori. Drammatica la  testimonianza di suor Valeria Gandini, missionaria comboniana che fa  parte di un gruppo di strada, in Sicilia, che cerca di avvicinare le  donne vittima della tratta.

"Queste donne - dice la religiosa - sono lì, esposte ai  'lupi' e molte di loro bevono alcool per trovare il coraggio di stare  in strada". La suora ha raccontato che con le consorelle hanno scritto "una lettera ai clienti, che distribuiamo ai gruppi giovanili, nelle parrocchie e ai clienti stessi". Quindi sono state ricordate le parole del Papa nel messaggio per la Giornata mondiale della pace 2015 nel quale ha spronato a "non voltare lo sguardo di fronte alle  sofferenze dei nostri fratelli e sorelle in umanità, privati della libertà e della dignità".

“Un crimine contro l'umanità", "è una delle peggiori schiavitù del XXI secolo". Papa Francesco ha definito così la tratta delle persone, la cui lotta è una delle sue priorità del Pontificato. L'8 febbraio, si svolgerà la Prima Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta sul tema "Accendi una luce contro la tratta”.  
Giorno scelto non casualmente: l'8 febbraio è la festa di Santa Giuseppina Bakhita, schiava sudanese, liberata e divenuta canossiana, canonizzata nel Duemila. Lo scopo della Giornata e'quindi "invitare tutti a pregare e riflettere contro la tratta - sottolinea nella conferenza stampa di presentazione in Vaticano suor Gabriella Bottani - Bakhita nel suo percorso di vita è passata dalla schiavitù alla libertà. Abbiamo quindi una donna consacrata come amica in questo cammino e questo ci ricorda l'importanza dell'essere e agire in Dio, anche nel contrastare la tratta di persone.
Letto 889 volte

Informazioni aggiuntive