Volano economia sommersa e tasse

Scritto da   Lunedì, 02 Marzo 2015 14:44 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Vale 206 miliardi di euro l'economia sommersa e illegale. Lo dice l’Istat che calcola come nel 2012, il valore dell'economia "non osservata" sia stimato in 206 miliardi di euro, con un'incidenza sul Pil del 12,8%, in crescita di 0,4 punti percentuali rispetto al 2011.

L'incremento è imputabile prevalentemente alla componente sommersa (il cui peso passa dall'11,4% all'11,7% del Pil), mentre l'incidenza dell'economia illegale aumenta lievemente (dallo 0,9% all'1% del Pil).

Nell'ambito dell'economia sommersa si registra un aumento significativo della componente dovuta alla correzione della sotto-dichiarazione del reddito di impresa (dal 5,7% al 6,1% del Pil), un lieve incremento del valore aggiunto generato attraverso l'utilizzo di input di lavoro irregolare (da 4,3% a 4,4%) e una riduzione della componente residuale (dall'1,4% all'1,2% del Pil).

Il sommerso ha effetti perversi anche sull’economia legale. E infatti è aumentata la pressione fiscale nel 2014. La stessa Istat ha spiegato che la pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) è risultata pari al 43,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al 2013.

Dal 2012 al 2014, poi, le imposte e le tasse di  Regioni, Province e Comuni sono aumentate del 6%, toccando lo scorso anno 58,7 miliardi di euro pagati dai cittadini tra Addizionali Irpef, Imu, Tasi, tariffe rifiuti, bollo auto, imposta Rc auto. E' quanto  emerge da uno studio della Uil, che mostra come rispetto al 2012  l'aumento sia pari a 3,3 miliardi di euro. Ciò significa, spiega  Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, che nell'ultimo anno  mediamente gli italiani hanno pagato, per tasse locali, 966 euro pro  capite, neo nati compresi, con un aumento di 54 euro rispetto al 2012, quando mediamente l'esborso è stato di 912 euro.

Per Loy  "tra il 2012 e il 2014 l'addizionale  regionale Irpef è aumentata dell'11,6%; il bollo auto del 12,6%; l'Imu e Tasi del 2,2%; l'addizionale comunale Irpef del 16,5%; la tariffa  rifiuti del 2,8%; le imposte e tasse provinciali (Rc auto, Ipt e Tefa) dell'1,7%. Sempre nello stesso periodo (2012-2014), la spesa corrente  di Regioni, Province, Comuni e Asl è aumentata in valori assoluti di 9 miliardi di euro (+2,8%), equivalenti a 3.700 euro medi per abitante".

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