Per il Censis gli italiani sempre più internet dipendenti

Scritto da   Venerdì, 27 Marzo 2015 10:01 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Gli italiani si informano sempre piu' su Internet, ma non smettono per questo di guardare la televisione che continua ad avere una quota di telespettatori del 97 per cento, mentre la radio va oltre l’85%. Lo dice l’ultimo rapporto Censis-Ucsi sulla  comunicazione. Nel 2015 gli utenti di Internet aumentano ancora (+7,4 per cento rispetto al 2013) e arrivano alla quota record del 70,9 per cento della popolazione italiana. Ma solo il 5,2 per cento di essi si connette con banda ultralarga.

La web tv è arrivata a una utenza del 23,7 per cento (+1,6 per cento rispetto al 2013), la mobile tv all'11,6 per cento (+4,8 per cento), mentre le tv satellitari si attestano a una utenza complessiva del 42,4 per cento e ormai il 10 per cento degli italiani usa la smart tv connessa in rete. Anche per la radio si conferma una larghissima diffusione di massa (l'utenza complessiva corrisponde all'83,9 per cento degli italiani), con un incremento dell'ascolto per mezzo dei telefoni cellulari (+2 per cento) e via internet (+2 per cento).

In aumento gli smartphone (+12,9 per cento), usati regolarmente da oltre la meta' degli italiani (il 52,8 per cento), mentre il 26,6 per cento utilizza i tablet. E la realtà virtuale guadagna terreno: e' iscritto a Facebook il 50,3 per cento dell'intera popolazione (il 77,4 per cento dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42 per cento di utenti (il 72,5 per cento tra i giovani) e il 10,1 per cento degli italiani usa Twitter.

“Ora servono infrastrutture adeguate" dice Roberto Loiola, Presidente e Amministratore Delegato  Alcatel-Lucent Italia. I dati citati dal Centro  Studi Investimenti Sociali riferiscono di "70 miliardi di oggetti  connessi entro il 2020 nel mondo (internet delle cose), connected tv,  connected devices, smart cities, reti sempre più veloci, servizi  sempre più online, informazione, commercio elettronico e pubbliche  amministrazioni digitali. Siamo di fronte ad una rivoluzione  tecnologica che necessita di un grande sforzo in termini di  innovazione: per supportare tutto ciò è necessario creare  infrastrutture adeguate".

Secondo l'Upa "l'investimento che oggi le aziende fanno  su internet nel complesso vale il 26% degli investimenti pubblicitari" mentre fino a cinque anni fa equivaleva al "4-5%".

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