Necessari almeno 40 miliardi di euro per i trasporti pubblici

Scritto da   Lunedì, 30 Marzo 2015 15:35 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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L’Italia ha fame di trasporti, ma non di quelli privati. Secondo l'analisi condotta a livello mondiale dalla società di consulenza AlixPartners la manifestazione #ForumAutoMotive promossa a Milano il per trasporto pubblico urbano ed extra-urbano nazionale necessita di almeno 40 miliardi di euro d'investimenti per colmare il gap infrastrutturale che separa l'Italia dagli altri Paesi europei, rinnovando reti metropolitane e tranviarie, potenziando il parco mezzi su gomma e su materiale rotabile e abbassando l'età media dei mezzi (in Italia 11,6 anni rispetto ai 7 anni del resto d'Europa).

Secondo lo studio, per colmare questo divario in Italia sono necessari 20 miliardi di investimenti per lo sviluppo di infrastrutture, 9,5 miliardi per l'adeguamento del parco mezzi e 10 per abilitare una mobilità urbana più sostenibile tramite il sostegno pubblico al rinnovo del parco con veicoli elettrici e reti di ricarica, lo sviluppo di car/bike sharing e car pooling e le nuove tecnologie per la smart mobility. In aggiunta a questi stanziamenti, si stima un costo annuale del settore del trasporto pubblico pari a circa 6,4 miliardi di euro.

Gli italiani continua a preferire, anche perché obbligati dalle contingenze, a utilizzare il mezzo su gomma. In Italia il boom vero e proprio dell’auto condivisa si è registrato nel 2013 (+330% sul 2012 con 130.000 iscritti e 1.800 vetture) e il trend di crescita si è confermato anche nel 2014 (+70% rispetto al 2013), con il servizio presente ormai in 11 città italiane con 220.000 utenti e 3.000 auto complessive. Milano si conferma “regina” di questo particolare mercato, con quasi l’80%.
Di pari passo con la condivisione si sta rapidamente ampliando il mercato delle connected cars per le quali lo studio prevede nei prossimi anni quasi un raddoppio nel valore, guidato da soluzioni di connettività mobile per fornire servizi di infotainment, sicurezza e informazione/navigazione.
 
Per Pierluigi Bonora, Promotore di #FORUMAutoMotive, l’effetto di queste carenze è che vengono sempre “tartassati gli automobilisti. Non passa giorno, invece, che vengono alla luce nuovi scandali legati a opere infrastrutturali incompiute, a strade che si sbriciolano, a cavalcavia pericolanti e da ricostruire, a sprechi o ancora peggio compiuti con il denaro pubblico. Ma a pagare per tappare tutte queste falle sono sempre i soliti. E poi, come rileva ancora lo studio, ecco spiegate alcune delle ragioni all'origine del recente crollo delle vendite di auto e di disaffezione alla mobilità a motore, alcune delle quali si ricollegano proprio a un sistema delle infrastrutture che da anni fa acqua”.

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