Nuovi e vecchi mass media, sempre più aggressivi verso i minori

Scritto da   Giovedì, 02 Aprile 2015 15:15 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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La televisione, internet e gli smartphone, costituiscono strumenti di intrattenimento e informazione a cui il pubblico di ogni età, ma soprattutto gli adolescenti e i più piccoli, dedicano una porzione importante del loro tempo. Basta dire che circa l'80% dei minori ha come principale punto di riferimento la tv generalista, quella in chiaro. Lo afferma una ricerca del Censis per il Corecom Lazio presentata a Roma.
 
Appunto,  il primo risultato smentisce un luogo comune assai diffuso: quello secondo il quale i minori sarebbero migrati in massa sui nuovi media abbandonando la "vecchia" televisione generalista mentre il vero boom è costituto dal tablet: oltre il 50% dei bambini di 7 anni ha tra le mani questo strumento e lo utilizza per una-due ore al giorno, con punte anche di 3 e 4 ore. I ragazzi di 10 anni che lo utilizzano superano il 60%. 
 
Il 77% dei genitori sostiene che i contenuti audiovisivi violenti o in cui sono rappresentate perversioni minacciano non solo i bambini, ma anche gli adulti. La massima concentrazione di bambini di 7 anni davanti alla tv si registra dalle 20.00 alle 21.00. Solo dopo viene la fascia 17.00-18.00 (la fascia protetta). Quasi il 64% dei ragazzi di 10 anni segue principalmente la tv nella fascia oraria che va dalle 19.00 alle 22.00, dunque al di fuori dalla fascia protetta. Il 33% dei genitori considera inutile questo strumento di tutela, proprio perché  i bambini guardano la tv a tutte le ore. E il 28% la considera inutile perché ritiene  che in realtà passa di tutto anche in fascia protetta. Però il 42,5% dei genitori pensa che debba essere mantenuta perche' svolge una funzione simbolica. Il 20% dei genitori afferma anche di essersi accorto che i figli provano una certa curiosita' per i siti web porno o dedicati al gioco d'azzardo. Il 76% dei genitori ritiene che sia giusto controllare i figli perché non hanno la maturità per fruire di questi contenuti: temono l'assuefazione e la desensibilizzazione, piuttosto che eventuali traumi e incubi. I bambini lasciati soli davanti allo schermo.
 
Il 70% dei bambini di 7 anni accende da solo alla tv, a 10 anni è oltre l'80% a restare da solo davanti allo schermo. Il 26% dei bambini di 7 anni accede da solo anche a internet, e la percentuale sale al 51% tra quelli di 10 anni. Meno del 25% dei genitori fa uso del parental control, sia di quello per la televisione in chiaro, sia di quello attivo sulla televisione on demand, per oscurare i contenuti "gravemente nocivi". Il 42% si dice non interessato a esercitare questo tipo di controllo. I genitori appaiono molto preoccupati, quindi, ma sono molto disattenti. 
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