La crisi affossa la coesione territoriale: Sud sempre più indietro

Scritto da   Lunedì, 20 Aprile 2015 15:12 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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La divisione Nord-Sud in Italia ha un riflesso pesantissimo: coesione territoriale a zero. E secondo una studio del Centro studi "ImpresaLavoro" la crisi economica ha accresciuto il divario. Da una parte il Centro-Nord, che presenta indicatori in linea con quelli di Francia, Germania e Regno Unito; dall'altra il Mezzogiorno, che soffre tassi di disoccupazione sempre  più simili a quelli della Grecia. 
 
L'analisi dei principali dati su imprese e occupazione evidenzia diversità territoriali molto marcate nella nostra penisola. Il tasso di occupazione registra infatti 32,2 punti percentuali di differenza tra la migliore e la peggiore regione: a Bolzano lavora il 71,4% della popolazione tra 15 e 64 anni, mentre in Calabria ha un'occupazione solo il 38,9% degli under 65.
 
Nessun altro Paese fa peggio di noi: la differenza tra la migliore e la peggiore regione spagnola in termini di occupazione di ferma al 18,7%, in Grecia questo gap è solo del 13,9%, in Germania è fermo all'11,1% mentre in Francia è solo dell'8,5%. Questa realtà è figlia anche della diverse condizioni che le aziende incontrano sul territorio. Avviare un'impresa a Napoli può richiedere il triplo del tempo impiegato a Milano (16 giorni contro 6), una differenza che tutto sommato può apparire sostenibile.  
 
Ci sono segnali però che segnano un’inversione di tendenza. Secondo l’Inps nel mese di febbraio 2015, rileva l'Inps, sono state presentate 86.849 domande di ASpI, 27.834 domande di mini ASpI, 300 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e  4.536 domande di mobilità, per un totale di 119.519 domande, il -17,1% rispetto alle 144.231 del mese di febbraio 2014.
 
L'Inps ricorda che dal 1 gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni ASpI e mini ASpI e che quindi le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria mentre, per quelli avvenuti dal 1 gennaio 2013, le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI.
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