Cala il valore di mutui e prestiti ma aumentano le richieste

Scritto da   Lunedì, 01 Giugno 2015 12:17 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Il mercato immobiliare, l'industria del credito festeggiano la fine della recessione, ma sono ancora cauti. La stagnazione dei consumi, infatti, frena ancora chi è disposto a indebitarsi per realizzare un progetto. Nel 2014, è calato ancora l'importo medio erogato per mutui e prestiti personali, tuttavia nel primo trimestre si registrano segnali di recupero. E' questa la tendenza che fotografa il Crif Credit Solution dall'analisi delle delle diverse forme tecniche del credito al dettaglio (mutui, prestiti personali e prestiti finalizzati).

Lo scorso anno, dunque, i mutui ipotecari hanno registrato nel 2014 un importo medio pari a 127.077 euro, inferiore del -10.0% rispetto al 2013, che a sua volta aveva già fatto registrare una contrazione rispetto all'anno precedente. Dinamica simile anche per i prestiti, con quelli personali che hanno fatto segnare una analoga flessione del -10.0%, attestandosi a 10.964 euro, mentre quelli finalizzati sono cresciuti del +1.3%, con un importo medio pari a 4.033 Euro.

La dinamica del 2014 trova segnali di parziale discontinuità nel I trimestre 2015 in cui l'importo medio erogato relativamente ai mutui ipotecari ha fatto registrare una ulteriore flessione del -5.0%. Per i prestiti personali, invece, si assiste ad una inversione di tendenza con un ritorno alla crescita, seppur per un modesto +0.5%, mentre per quelli finalizzati c'è stata una ulteriore accelerata rispetto all'anno precedente, con un aumento pari a +5.1%.

Il numero dei mutui però dà segnali incoraggianti. L'Abi, l'associazione delle banche, infatti dice che le erogazioni di nuovi mutui sono state pari 11,3 miliardi di euro rispetto ai 7,3 stesso periodo del 2014 (+55,2%). I mutui a tasso variabile rappresentano il 63,3% delle nuove erogazioni complessive.

L'ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dei primi quattro mesi del 2013, quando si attestarono sui 5,77 miliardi di euro, sia al valore dei primi quattro mesi del 2012 (6,77 miliardi di euro). L'Abi dice che sono in sensibile incremento i mutui a tasso fisso che hanno superato ad aprile 2015 il 40% delle nuove erogazioni (erano il 16% dodici mesi prima). Una tendenza, questa, dovuta ai tassi molto appetibili dopo i recenti interventi della Banca Centrale Europea. Insomma, cominciano a verificarsi tutte le condizioni affinché la ripresa si irrobustisca.

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