Risparmio, gli italiani mettono da parte 211 mld. Incertezza nel futuro

Scritto da   Mercoledì, 03 Giugno 2015 16:04 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Le statistiche registrano una lieve ripresa di occupazione e consumi, ma gli italiani sono rimasti scottati dalla crisi. Per il Censis, gli italiani cercano di risparmiare per affrontare con più tranquillità i prossimi anni: 36,4 milioni non credono che ci sarà la ripresa e il 93,9% si sente insicuro rispetto al proprio futuro.

Il risparmio continua a tenere, più forma di precauzione per il futuro che come forma di investimento. Dal 2007 al 2014, gli italiani hanno messo da parte 211 miliardi in più, di cui 36 solo nell'ultimo anno, per uno stock complessivo di quasi 1.300 miliardi di euro in contanti e depositi bancari.
Fiduciosi 9,1 milioni di italiani che credono che la ripresa arriverà a breve, mentre appena 5,1 milioni pensano che sia già in atto. Il 93,9% degli italiani si sente insicuro rispetto al proprio futuro, l'87,2% rispetto al rischio disoccupazione, l'85,4% rispetto alla possibilità di sperimentare difficoltà di reddito, il 77,5% rispetto al rischio di non autosufficienza nell'età avanzata, il 74,1% per la propria vecchiaia, il 63,4% per la propria salute.


Per Francesco  Maietta, responsabile area Politiche sociali del Censis, “è stata una crisi dura e perfida, perché  ha portato alla caduta dei principali indicatori economici, e inedita per intensità e durata. Ma il sistema italiano fatto dalle famiglie, terzo settore e microimprese ha saputo resistere”. Per Maietta “una reazione italiana che è stata egregia dove  ad esempio hanno funzionato gli ammortizzatori sociali e il supporto  che le famiglie hanno dato ai giovani precari, con un transito annuo di 4 miliardi di euro di ricchezza che è stato spostato" per aiutarsi in famiglia.

Di fronte all'incertezza, torna la sicurezza della casa. Ad aprile c'è stata una impennata delle richieste di mutui: +72% rispetto all'aprile 2014. E' dal giugno 2014 che le richieste di mutui crescono ogni mese con percentuali a due cifre. Nel 2014 le compravendite di
abitazioni sono aumentate del 3,6% e tra gli operatori del settore cresce l'ottimismo: gli agenti immobiliari ottimisti sull'andamento degli acquisti sono il 5,5% in più rispetto ai pessimisti, mentre erano il 16,2% in meno un anno fa.

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