Padoan al meeting di Cl: le tasse caleranno ma ci vuole tempo

Scritto da   Mercoledì, 26 Agosto 2015 14:52 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Di certezze, affinché le tasse calino ancora, dal meeting di Rimini di Comunione e Liberazione ne sono arrivate, ma non troppe. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha affermato che tagliare l'azione di taglio delle imposte deve avvenire in modo strutturale, ma questo deve essere compreso in un quadro più ampio, dunque tenendo conto della finanza pubblica e della reale capacità di mettere in campo una seria spending review. Tra l'altro la flessione dell'economia cinese potrebbe avere effetti sulle altre economie mondiali e dunque rendere ancora più fragile la ripresa italiana.


Al meeting di Cl "il processo di riduzione delle tasse è un percorso cominciato già nel 2014 con il decreto legge 66, quello degli 80 euro, e proseguito con la Legge di stabilità per l’anno in corso. Fin dall’esordio di questo governo al centro della politica economica c’è stato il mondo del lavoro: lavoratori e imprese, appunto. Abbiamo ridotto il cuneo fiscale e creato incentivi per le imprese che riescono a essere competitive e ad assumere nuovi lavoratori. Abbiamo introdotto incentivi per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato".
Insomma, non sarà una cosa immediata e servono tempi medio-lunghi. Dunque nei prossimi mesi si continuerà rivedendo l'imposizione sulla casa e intervenendo sui redditi bassi. Bisognerà vedere dove si troveranno i soldi.
"Sta migliorando la quantità ma anche la qualità della occupazione - continua il ministro - Noto peraltro che nel dibattito pubblico corre l’impressione che si debba sempre ricominciare da zero, mentre il governo sta perseguendo in modo coerente una politica di medio termine, e ogni misura si inserisce in un solco scavato da quelle precedenti. Per il 2016 e gli anni successivi continueremo così".
"Le tasse sulla casa a carico dei proprietari italiani sono aumentate del 177% in 3 anni". Lo denuncia il Codacons, che chiama in causa il combinato Imu e Tasi, tornato al centro dell'attenzione dopo l'annuncio di ieri di Matteo Renzi, che ha promesso l'eliminazione delle due tasse a partire dal 2016. "Dal 2011 al 2014 gli italiani hanno dovuto sborsare 16 miliardi di euro in più titolo di tasse sulle abitazioni di proprietà - spiega l'associazione -. Dai 9 miliardi di euro pagati nel 2011, infatti, le famiglie sono arrivate a versarne in totale 25 miliardi nel 2014, con un incremento del 177%".

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