Ripartono i mutui. Uscita dal tunnel per il mercato della casa?

Scritto da   Giovedì, 03 Settembre 2015 15:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Il mercato delle abitazioni rialza la testa, dopo cinque anni di pesante appannamento. Secondo i barometro Crif “ad agosto le richieste di mutuo  presentate dalle famiglie italiane alle aziende di credito sono  cresciute ancora a ritmo sostenuto, con un +57,57% rispetto allo stesso mese del 2014, tornando su livelli molto vicini a quelli  precedenti la grande crisi che ha colpito il comparto nel biennio  2010-2011. Al contempo, però, continua a contrarsi l'importo medio richiesto, che si è attestato a soli 120.511 euro, il valore più  contenuto da quando la rilevazione è in atto''.

Per la centrale rischi “la tendenza a richiedere agli istituti di credito importi contenuti è confermata anche dalla distribuzione per fascia di importo: la classe prevalente si conferma essere quella tra i 100.000 e i 150.000 euro, con una quota pari al 30,5% del totale (in aumento rispetto al  2014), seguita da quella al di sotto dei 75.000 Euro, con il 26,3%''.

Gli italiani però continuano ad essere incerti sul futuro se è vero che ''si conferma la propensione degli italiani a richiedere piani di rimborso più lunghi nel tentativo di ridurre quanto più  possibile l'incidenza delle rate sul reddito disponibile: la classe compresa tra i 15 e i 20 anni è nuovamente risultata la preferita, con una quota pari al 24,1% del totale, ma nel complesso i 2/3 delle  domande si sono orientate su durate lunghe''.

Qualche segnale di ripresa c’è già stato a fine 2014. Per l’Istat, infatti, il mercato immobiliare italiano nello scorso anno è tornato a crescere dopo sette anni di calo, con una crescita dell’1,6% sul 2013 per un totale di 594.431 compravendite.

Gli aumenti di compravendite, per  l’istituto di statistica, riguardano tutte le ripartizioni geografiche tranne le Isole, dove invece si rileva un calo dell’1%. Ma nonostante il recupero dell’ultimo anno, il mercato delle compravendite sul mercato immobiliare si è quasi dimezzato rispetto al 2006.

Il settore è di quelli fondamentali per ogni economia, e in particolare per quella italiana. E’ infatti appurato che la variazione percentuale dei consumi è molto simili a quella dei prezzi delle abitazioni. E forse l’abolizione delle tasse sulla casa può aiutare a far ripartire il mercato del mattone. Secondo Confedilizia nel 2014, il gettito di  Imu e Tasi è stato di circa  25 miliardi  di euro, cui bisogna aggiungere  quello  dell’imposta di  scopo (che è un’addizionale all’Imu).  Fino  al  2011,  il gettito dell’Ici era stato di circa 9 miliardi di euro. Le imposte locali sugli immobili si sono, pertanto,  quasi  triplicate.

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