Drastico calo della Cig, e Confercenti promuove (con riserva) il governo

Scritto da   Venerdì, 18 Settembre 2015 12:15 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Nel mese di agosto sono state autorizzate complessivamente 39,3 milioni di ore di cassa integrazione guadagni, con una diminuzione del 41,7% rispetto ad agosto 2014, quando ne erano state autorizzate 67,5 milioni. Lo comunica l'Inps, sottolineando che nel mese di agosto si è registrato un calo congiunturale pari al -6,3% rispetto al mese precedente.


Le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria sono state 3,8 milioni. Nel mese di agosto 2014 erano state 5,9 milioni: si è quindi registrata una diminuzione tendenziale pari al 34,8%. In particolare, la flessione è stata pari a -41,4% nel settore Industria e -2,2% nel settore Edilizia. Le variazioni congiunturali della Cigo calcolate sui dati destagionalizzati registrano, rispetto al precedente mese di luglio 2015, una diminuzione del 7,7%.

Effetto anche del Jobs Act che ha rimesso in moto il mercato del lavoro. Un via libera al lavoro del governo arriva dal presidente di Confsercenti Massimo Vivoli che afferma come “il lavoro” fatto dall’esecutivo Renzi “ a sostegno delle imprese, dell'occupazione e della ripresa dei consumi è stato egregio", ma "i provvedimenti hanno aiutato in modo inversamente proporzionale grandi e piccole imprese". Vivoli chiede anche di inserire "all'interno dei contratti di settore misure per la staffetta generazionale. Un intervento che agevoli il pensionamento anticipato volontario dei lavoratori più anziani, per assumere al loro posto dei giovani".

Intanto la Cisl chiede che “il governo contrasti l'uso distorto di somministrazione e voucher”. Il segretario confederale Gigi Petteni, evidenzia come "dai dati risulta che circa il 10 % della  somministrazione di lavoro vede il coinvolgimento di un quarto  soggetto che, avendo vinto un appalto, invia in missione presso l'ente o l'azienda appaltante lavoratori assunti tramite le Agenzie per il lavoro con contratto di somministrazione. Si realizza in tal modo un gioco al ribasso sui lavoratori in somministrazione, a cui non si applica più il CCNL delle aziende utilizzatrici, come previsto dalla normativa, bensì il CCNL della multiservizi che ha vinto l'appalto, andando a ledere la parità di trattamento retributivo e normativo dei lavoratori”.

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