Lavoro, sempre più giovani puntano sull’agricoltura

Scritto da   Venerdì, 02 Ottobre 2015 12:03 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Non è solo un modo per trovare un lavoro, ma soprattutto per ritornare alle proprie radici. Nel 2015 i giovani lavoratori agricoli  indipendenti hanno registrato un aumento record del 35% rispetto all'anno precedente. Addirittura chi ha meno di 34 anni ha superato le 70mila unità. Lo afferma la Coldiretti che registra proprio nelle campagne il tasso di crescita più elevato  dell'occupazione giovanile tra i diversi settori produttivi.

In Italia si trova probabilmente il maggior numero di giovani agricoltori dell'intera Unione Europa e, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe', il 57% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l'impiegato in banca  (18%).

Per l’associazione la crescita del numero di giovani agricoltori è il frutto di un rinnovato interesse a trascorrere parte del  proprio tempo a contatto con la natura: più di due giovani italiani su tre (68%) dichiarano di partecipare volentieri alla vendemmia e alla raccolta della frutta.
E i giovani sembrano voler cogliere questa opportunità, anche con più formazione. Nel nuovo anno scolastico si sono iscritti alle prime classi degli istituti tecnici di amministrazione, finanza e marketing poco più di 42mila giovani mentre quelli che hanno optato per l'enogastronomia e l'alberghiera sono stati oltre 46mila, ai quali si aggiungono altri 15mila iscritti alle prime classi degli istituti tecnici e professionali agrari.
Per Coldiretti, "la tavola  sorpassa la scrivania nelle scelte scolastiche delle giovani generazioni. In Italia vede una prospettiva di lavoro futuro nell'agricoltura e nel cibo quasi uno studente su cinque. Oltre il 20% degli iscritti al primo anno ha scelto un indirizzo legato all'agricoltura".

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