l turismo traina la ripresa: 2,2% e oltre 53 milioni di clienti

Scritto da   Martedì, 06 Ottobre 2015 15:15 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Nel secondo trimestre 2015, sulla base dei dati finora disponibili, gli arrivi negli esercizi ricettivi sono stati pari a 31,6 milioni di unità e le presenze a oltre 96,4 milioni, con aumenti, rispetto al secondo trimestre del 2014, rispettivamente del 2,2% e dello 0,8%. Lo afferma l’Istat rilevando che si sono registrate 53 milioni di presenze di clienti non residenti, che rappresentano il 55,0% delle presenze totali. Le presenze dei residenti sono state oltre 43,4 milioni.



Secondo l’Istituto le presenze negli esercizi alberghieri sono state pari a 66,9 milioni di unità, corrispondenti al 69,4% delle presenze totali, mentre le presenze negli esercizi extralberghieri ammontano a 29,5  milioni. Le presenze registrate nel secondo trimestre 2015, rispetto allo stesso trimestre del 2014, sono aumentate sia per la componente residente della clientela sia per quella non residente (rispettivamente dello 0,3% e dell'1,2%).
La permanenza media è passata da 3,09 giornate nel secondo trimestre del 2014 a 3,05 nel secondo trimestre del 2015, con valori in calo per entrambe le componenti della clientela.
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E’ questo uno dei tanti tasselli che danno l’idea di un paese in ripresa. "Favorevoli" appaiono, in particolare, gli andamenti dei consumi e del mercato del lavoro. Quanto ai primi, l’Istat dopo aver ricordato "i segnali di miglioramento" registrati nei comportamenti di spesa dei consumatori nel primo semestre dell'anno sottolinea che essi "sono attesi proseguire nei
prossimi mesi".
Infatti, "le indicazioni provenienti dal clima di fiducia delle famiglie, che rappresenta un indicatore anticipatore dei loro comportamenti, hanno registrato risultati estremamente favorevoli nell'ultimo trimestre".
 
Ed ancora, l’Istat fa notare che ''nell'orizzonte di previsione, la domanda interna rimarrà su un  sentiero di espansione grazie soprattutto alla dinamica dei consumi. La domanda estera è attesa indebolirsi nella seconda parte del 2015 a causa della dell'incertezza nei mercati emergenti, specialmente in Cina. I miglioramenti nel mercato del lavoro stanno sostenendo il reddito disponibile e quindi i consumi. Nell'orizzonte di previsione questo andamento è atteso continuare come suggerito da  alcuni indicatori delle inchieste''.

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