Povertà, per il governo arrivano 1,5 miliardi. Caritas: bene ma in modo lento

Scritto da   Venerdì, 16 Ottobre 2015 13:25 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)

Per il piano contro la povertà il governo ha complessivamente messo in cantiere 1,5 miliardi di risorse tra i 600 milioni per il 2016 stanziati nella legge di stabilità e i fondi previsti da altri strumenti già adottati.

Complessivamente con queste risorse l'esecutivo punta a raggiungere 250mila famiglie e 550mila bambini per un totale di circa 1 milione di persone.

Poletti ha spiegato che ci sarà "una legge delega per il riordino di tutti questi strumenti e l'impegno è quello di approvarla entro la fine di maggio". Entro giugno, quindi, sarà operativo il piano.
Ma in Italia sempre più persone sono a rischio povertà ed esclusione sociale in Italia, il 28,1%, un numero che dal 2008 continua a crescere con ritmi che mettono il Paese tra le 'maglie nere' d'Europa. Dal 2008 al 2014, secondo i dati Eurostat l'Italia ha visto un aumento di 2,8 punti, pari al
sesto maggior incremento tra i 28. Le persone che vivono in famiglie a basso reddito sono aumentate dal 18,7% al 19,6%, chi soffre di forti privazioni materiali è salito dal 7,5% all'11,5%, mentre chi si ritrova in una situazione familiare a bassa intensità  di lavoro è aumentato dal 9,8% al 12%.
Record negativo resta la Grecia, con un aumento delle persone a rischio povertà di quasi 8 punti, passando dal 28,1% del 2008 al 36% del 2014. A seguire la Spagna (+4,7 punti), Cipro (+4,1), Malta (+3,7), l'Ungheria (+2,9) e poi l'Italia con 2,8. I paesi in cui in assoluto il tasso di povertà è maggiore restano però la Romania (40,2%) e la Bulgaria (40,1%), seguite dalla Grecia. L'Italia è settima sui 28.
Per Caritas, in Legge di Stabilità “ci sono alcuni elementi che vanno valutati positivamente e in particolare il fatto che si parli di misure strutturali e che quindi, diciamo così, il discutibile linguaggio dei bonus venga superato; e dall’altra è positivo che ci sia una incrementalità. “Chiaramente, è una incrementalità abbastanza limitata. In altri termini, si va nella direzione giusta, anche se forse si va troppo lentamente.

Letto 810 volte

Informazioni aggiuntive