Immigrati, producono l’8,6% del Pil e sono fondamentali per le pensioni

Scritto da   Venerdì, 23 Ottobre 2015 10:32 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Gli immigrati sono uno snodo fondamentale nell’economia italiana. Nel 2014 il 'Pil dell'immigrazione cioè la ricchezza prodotta dai 2,3 milioni occupati stranieri in Italia, ha raggiunto i 125 miliardi di euro, pari all'8,6% del Pil nazionale. I contributi previdenziali si sono attestati su 10,3 miliardi di euro. L’indagine è stata curata dalla Fondazione Moressa, pubblicato con il contributo della Cgia di Mestre.


 
E se sommiamo il contributo al sistema pensionistico dal 2009 al 2013 si può dire che l’intera somma arriva a 45,7 miliardi, dunque quanto una Legge di Stabilità e mezzo e che il governo si appresta a presentare. Un contributo così importante da dar dire alla Fondazione che i lavoratori stranieri pagano la pensione a 620mila italiani.
 
Nel 2014 i contribuenti stranieri hanno dichiarato redditi per 45,6 miliardi e versato 6,8 miliardi di euro di Irpef netta. Mettendo a confronto i costi ed i benefici della presenza straniera in Italia, la differenza tra entrate ed uscite mostra un segno positivo: +3,9 miliardi di euro di saldo attivo per le casse dello Stato.
 
E anche a tasse, gli stranieri no scherzano. Nel 2014 i contribuenti stranieri hanno dichiarato redditi per 45,6 miliardi e versato 6,8 miliardi di euro di Irpef netta. "Dai dati - indicano i ricercatori della Fondazione Moressa - emerge che l'immigrazione non è fatta solo di sbarchi ed accoglienza profughi, ma anche e soprattutto di lavoratori integrati nel tessuto nazionale ed il contributo dell'immigrazione è in questo momento imprescindibile per il nostro Paese”.
 
Difficile, poi, con le attuali politiche, aiutare gli immigrati “a casa loro”, come vogliono forze politiche di destra. Per la Fondazione Moressa "l'Italia, ad esempio, investe -fa notare- in aiuti allo sviluppo appena lo 0,16% del pil (meno di 3 miliardi di euro). Quota ampiamente superata dai flussi di denaro che gli immigrati inviano in patria, pari allo 0,31% del pil (4,9 miliardi secondo la stima 2015)".

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