Le coop hanno trainato il mercato del lavoro, nonostante la crisi

Scritto da   Venerdì, 30 Ottobre 2015 10:16 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Negli anni della crisi economica dal 2007 al 2013 le cooperative sociali sono cresciute per quanto riguarda il valore della produzione del 22-23 per cento contro una crescita dello 0,7 per cento delle imprese spa. Se si guarda alla pressione fiscale cioè al flusso finanziario che va dalle imprese alle casse dello Stato, come ad esempio Ires, Irap Irpef, le cooperative sociali negli anni di crisi hanno versato al bilancio pubblico 5 miliardi di euro di imposte in più mentre le imprese non cooperrative, le spa, 15 miliardi di imposte in meno.

La ricerca di Euricse mette in luce un comparto della nostra produzione. E le eccellenze non mancano.
 Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, in Friuli Venezia Giulia, attraverso un processo di innesti la cooperativa ha realizzato un ceppo di vite resistente alle malattie tipiche della pianta (tra cui peronospora e oidio). Oggi esporta in 50 paesi. La ricerca é partita nel 1965. Un processo innovativo che consente una forte riduzione dell'utilizzo di pesticidi con conseguente risparmio anche sui costi indiretti necessari per effettuare i trattamenti alla pianta. Un coltivare sostenibile destinato a cambiare in meglio la viticoltura del prossimo secolo.

Ed ancora: Beno Biundo, presidente della Cooperativa Empedocle, in Sicilia, con la sua azienda è 
impegnato nell'agricoltura idroponica, una particolare tecnica di acquacoltura che consente di coltivare in piccoli spazi, dalle piazze ai balconi, persino nelle stanze o nelle cantine degli appartamenti, consentendo agli ortaggi di crescere anche in assenza di terra e luce naturale. Metodo innovativo utile in metropoli come Tokyo, Shanghai, New York o anche in zone in cui le estreme condizioni climatiche non consentirebbero la coltivazione.

La cooperativa Magi Euregio, in Alto Adige, presieduta da Matteo Bertelli, promuove la ricerca sulle malattie genetiche e l’individuazione di geni che causano malattie rare sia per lo sviluppo di terapie convenzionali (medicina riabilitativa) che innovative (farmaco-genetica). Ad Expo 2015 porterà uno studio sul DNA per la prevenzione dell’obesità infantile.

In Emilia Romagna Vicenzo Bondi, presidente della cooperativa Soles Tech: l’azaienda è un caso di workers buyout, in questo caso ingegneri che hanno ricostituito l'impresa andata in default diventando imprenditori di se stessi. La cooperativa ha dei brevetti quali l'isolamento sismico delle costruzioni, le palificate di fondazione e i serbatoi pensili (invasi e bacini di acqua in collina e montagna).
Infine, la Città Essenziale (Basilicata) presieduta da Pino Bruno. Si tratta di un consorzio di cooperative sociali che ha realizzato un progetto di efficientamento energetico che si traduce in un miglioramento del welfare locale grazie al reinvestimento delle risorse risparmiate in servizi di welfare per anziani e minori. In un paesino di 5.000 abitanti il risparmio é di 100.000€ l'anno che si traducono in 4.500 ore di servi di welfare gratuiti agli anziani.

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