Giubileo, la macchina entra a regime ma gli albergatori temono un insuccesso

Scritto da   Giovedì, 19 Novembre 2015 15:05 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Gli albergatori della Capitale temono che il Giubileo sia un flop, e non tanto per la sicurezza. Per il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe  Roscioli, “il nostro osservatorio ha fatto proiezione in base alle prenotazioni che ci sono attualmente negli alberghi ed è uscito fuori che nei giorni a cavallo dell'8 dicembre, quindi per l'apertura della porta santa, abbiamo una percentuale di  occupazione alberghiera poco sopra il 50%. Quindi, a seconda di come  si vede, la città sarà mezza piena o mezza vuota".


Roscioli fa notare che "non si può fare un paragone vero e proprio con gli altri anni perché non c'erano eventi straordinari, ma potrei dire che c'è stata una sorta di compensazione: una parte del turismo ordinario si guarda bene dal venire a Roma, ma in compenso vengono  turisti interessati all'evento". Ed ancora: “Dopo i gravi fatti di Parigi, è ancora  più preoccupante a Roma l'incoerenza sul fronte della sicurezza. Innanzitutto c'è la questione di 30mila posti letto, che forse sono anche abusivi, in strutture extra-ricettive di persone che non vengono identificate”.
Tra le iniziative già messe in campo, per il prefetto di Roma Franco Gabrielli c’è "l'interconnessione nella Sala Giubileo di tutte le sale operative che opereranno per l'Anno Santo; il portale unico delle istituzioni italiane 'Roma per il ‘Giubileo’, un app specifica per il Giubileo e l'app dell'agenzia per la mobilità, i profili Twitter e Facebook; la creazione della più grande rete wi-fi pubblica d'Europa che mette insieme le reti di Città metropolitana e Roma Capitale; il progetto big data con un gestore di telefonia e l'agenzia per la mobilità per verificare le effettive presenze nei luoghi del Giubileo; il bando per 1000 volontari del servizio civile".
Una cosa le autorità di Roma fanno notare: Obiettivi straordinari con risorse ordinarie. E infatti Gabrielli dice che "si tratta del primo grande evento per il quale non è intervenuta alcuna legge speciale ne' alcuna struttura commissariale". Per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti “la sfida stavolta è far lavorare lo Stato, che non è una bar company da sostituire quando si tratta di affrontare tare situazioni eccezionali, ma dev'essere pronto ad affrontare eventi di carattere straordinario”

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