Aumentano le richieste (+6,4%) di chi non può comprarsi i medicinali

Scritto da   Giovedì, 26 Novembre 2015 14:53 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Talmente poveri da non potersi comprare nemmeno i farmaci. E’ la condizione di troppi italiani, condizione che è peggiorata durante la crisi e anche in questi mesi, in cui c’è un accenno di ripresa, non tende a rientrare. Nel  2015, infatti, è aumentata del 6,4% la richiesta di medicinali da  parte degli enti caritativi sostenuti dal Banco Farmaceutico e che  ogni giorno aiutano anziani, famiglie e immigrati in difficoltà  economica.


Quello che preoccupa è che rispetto allo scorso anno rimane invariato il numero complessivo di persone (405.423) che non posso acquistare un farmaco, ma aumenta la domanda di medicinali. Infatti, si è passati dalle 818 mila confezioni di medicinali richieste dagli  enti nel 2014 alle 870.352 del 2015 (+6,4%). 



Secondo la ricerca del Banco, cambia inoltre la composizione delle persone bisognose. Cresce, infatti, il numero di italiani in  difficoltà: 182.400 contro i 179 mila dell'anno passato (+1,9%). Gli stranieri poi restano maggioritari 222.982 (55%) contro i 230 mila  dell'anno passato. In particolare tra gli italiani sono gli adulti tra i 18 e i 64 anni i maggiori beneficiari dei farmaci (58,2%), seguiti  dagli over 65 (23,6%) e dai minori da 0 a 17 anni (18,2%). La suddivisione in fasce di età dell'intera popolazione, includendo quindi anche gli immigrati, mostra una situazione analoga a quella del 2014 per cui in tutte le aree geografiche gli assistiti sono  prevalentemente adulti (59,3%), mentre sono meno numerosi i bambini  (22%) e gli anziani (18,7%). I maschi, in particolare, rappresentano oltre il 60% del totale.


Al l Nord prevalgono i farmaci per l'apparato respiratorio, al Centro quelli cardiovascolari, al Sud quelli gastrointestinali. Al Sud c'è la più elevata incidenza di malattie croniche. Andando ad analizzare il bisogno di farmaci su  base Regionale, si riscontra la maggior richiesta di medicinali in  Lombardia (18,9%), Veneto(11,1%), Emilia Romagna (11,1%), Sicilia (9,1%) e Lazio (8,4%). Circa la raccolta dei farmaci da parte del Banco Farmaceutico si riscontra anche quest'anno un forte aumento delle donazioni: quasi 1,4 milioni di confezioni nel solo I semestre  2015 (erano 915mila lo scorso anno).


Per Paolo Gradnik, presidente del Banco Farmaceutico “la nostra analisi sulla povertà sanitaria in Italia evidenzia come, nonostante alcuni segnali di ripresa economica, nel nostro paese prevalga ancora nelle famiglie la tendenza a spendere meno per le cure mediche e sia ancora consistente il numero di poveri che per le difficoltà rinuncia ad acquistare i farmaci necessari. In questo contesto risulta fondamentale il lavoro del Banco Farmaceutico per permettere a tutti l'accesso ai farmaci”

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