Assistenza e cura delle persone, un settore che vale 290 miliardi

Scritto da   Mercoledì, 09 Dicembre 2015 18:23 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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L'innalzamento dell'età media della popolazione ha fatto aumentare il giro d'affari del welfare in questo settore. Il valore economico della White Economy, ovvero l'assistenza, la cura e il benessere delle persone equivale a 290 miliardi di euro per 3,8 milioni di addetti. Lo afferma il Censis in una ricerca con Unipol. Le attività sia pubbliche che private riconducibili alla cura e al benessere delle persone hanno un valore pari al 9,4% della produzione nazionale. Sono 2,8 milioni gli addetti che nel comparto a cui vanno aggiunti un milione nell'indotto (in tutto il 16,5% degli occupati del Paese).


Proprio verso l'assistenza alla persona si stanno orientando tutte quelle aziende, cooperative, soggetti che gravitano nel comparto del welfare. Per il Censis il 42,2% del valore della produzione è attribuibile ai servizi sanitari, il 17,9% alle attività pubbliche di gestione e regolazione nei settori della sanità, assistenza e previdenza, il 17,7% all'industria del farmaco e delle attrezzature medicali, il 10,6% alla previdenza complementare e alle assicurazioni del ramo salute, il 10,4% alle attività di personal care, l'1,1% all'istruzione universitaria negli ambiti considerati.
La produttività è di 60 mila euro per addetto: un dato che colloca la White Economy sopra agricoltura, costruzioni, ristorazione e commercio. La ricerca mette in luce come la spesa sanitaria pubblica italiana sia pari al 6,8% del Pil , un valore più basso di quello di Francia (8,6%), Germania (8,4%) e Regno Unito (7,3%). La spesa sanitaria privata ammonta invece al 2% del Pil, un valore inferiore alla media dei Paesi Ocse (2,4%) e al dato di tutti i Paesi europei più avanzati. La quota di spesa privata intermediata da soggetti economici specializzati, come le compagnie assicurative, è pari oggi al 18% del totale della spesa sanitaria privata. E con l'allungamento della vita media, continua a crescere la domanda di cure e di assistenza. Nel 2030, scrive il Censis, saranno più di 4 milioni le persone in cattivo stato di salute.

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