Consumi in ripresa, soprattutto a Natale con una crescita del 5,7%

Scritto da   Mercoledì, 23 Dicembre 2015 12:49 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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I segnali di una ripartenza ci sono. Aumentano i consumi e ci sono previsioni positive per quanto riguarda il pranzo di Natale (5,7%), in qualche modo un termometro della fiducia del Paese. Secondo l'Istat, calano le vendite al dettaglio a ottobre rispetto a settembre, dello 0,3%. Ma, dato più significativo, salgono su base annua e cioè rispetto a ottobre 2014: in questo caso, hanno segnato una variazione positiva dell'1,8%.

Nella media del trimestre agosto-ottobre, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nei primi dieci mesi, il valore invece e' in aumento dell'1%: aumenti ci sono sia per i generi alimentari (+1,4%) sia per quelli non alimentari (+0,6%).  Per quanto riguarda l'indice di volume delle vendite al dettaglio che si ottiene depurandolo dall'effetto dovuto alle variazioni dei prezzi dei beni venduti, si registra una variazione negativa rispetto a settembre dello 0,6% e un incremento rispetto a ottobre 2014 (+0,8%). Nel trimestre agosto ottobre 2015 l'indice resta invariato rispetto ai tre mesi precedenti.

 

Secondo la Coldiretti, circa 850 milioni di euro saranno spesi per acquistare il pesce durante tutte le festività del Natale, con il giorno della vigilia che fa registrare il consumo più elevato dell'anno. Si  registra così un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Eppure, tre piatti di pesce su quattro che si consumano in Italia sono stranieri, ma nessuno lo sa, soprattutto per quanto riguarda quello servito al ristorante dove Impresapesca Coldiretti chiede venga introdotta anche l'indicazione della provenienza nei menu.

 

E torna crescere la spesa per il cenone della Vigilia e per il pranzo di Natale. Nel 2015, secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, le famiglie italiane spenderanno per i pasti della tradizione complessivamente 2,6 miliardi, con una crescita del 5,7% sul 2014, per una spesa media di 99 euro a famiglia. A spendere di più saranno i nuclei familiari del Mezzogiorno e delle Isole (118 euro), dove evidentemente la tradizione è più forte. A spendere di meno, invece, saranno le persone del Nord (83 euro in media a famiglia).

Ad aumentare saranno soprattutto le persone che festeggeranno al ristorante: quest'anno saranno il 5% - più di 2,3 milioni - una quota più che doppia rispetto al Natale passato. All'incirca lo stesso numero di persone festeggerà… in trasferta: il 3% (1,4 milioni) in vacanza in Italia, mentre il 2% (circa 900mila italiani) all'estero. Ma c'è anche un altro 2% di italiani che passerà le feste di Natale lavorando per assicurare i servizi essenziali. A crescere più di tutti, però, sono gli italiani che rinunciano del tutto alle celebrazioni. Quest'anno le persone che hanno scelto di non festeggiare saranno il 6%, una percentuale che corrisponde a circa 2,8 milioni di persone, il triplo dello scorso anno.

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