Negli Stati Uniti studenti e genitori marciano contro le armi

Scritto da   Martedì, 27 Marzo 2018 10:57 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Foto: Robert_z_Ziemi/pixabay.com

Tra la commozione dell'ex presidente Barak Obama e le parole di sostegno del divo di Hollywood, George Cloney mezzo milione di persone tra ragazzi e meno giovani hanno sfilato per le strade di Whashington, negli Stati Uniti, per dire no alle armi. La March for Our Lives voluta espressamente dai giovani sopravvissuti all’ultima terribile strage in una scuola, quella di Parkland, in Florida (17 le vittime di un ex studente disadattato e con turbe) è divenuta un evento nazionale. Studenti, insegnanti, genitori e sopravvissuti sono scesi nelle strade di Washington per la manifestazione-clou, dinanzi alla Casa Bianca e che potrebbe da sola richiamare mezzo milione di persone nella capitale. L’evento è stato preparato per settimane da quanti ritengono che il presidente Donald Trump e il Congresso non abbiano fatto abbastanza per limitare il proliferare delle armi e fermare le stragi; e hanno deciso di scendere in piazza contro la potente National Rifle Association, la lobby delle armi. Una serie di eventi sono attesi in tutto il Paese. L’iniziativa americana ha raccolto il sostegno di molte celebrità di Hollywood. In prima fila Oprah Winfrey, Justin Bieber, Steven Spielberg e la coppia George e Amal Clooney che hanno anche robustamente finanziato l’organizzazione. Sono state oltre 800 le marce collegate che si sono tenute negli Stati Uniti: da Washington a New York (appuntamento a Central Park), da San Francisco a Los Angeles, passando per Seattle.

Foto: Robert_z_Ziemi/pixabay.com
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