Tracollo dell’industria delle costruzioni

Scritto da   Venerdì, 17 Maggio 2013 14:32 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Quello che una volta era il vero fiore all’occhiello della produzione italiana sta letteralmente franando: ci riferiamo all’industria delle costruzioni. A marzo l'indice destagionalizzato in questo settore è diminuito, rispetto a febbraio, del 4,1%. Lo rileva l'Istat aggiungendo che l'indice corretto per gli effetti di calendario, a marzo, è diminuito in termini tendenziali del 20,9%.


Nella media dei primi tre mesi dell'anno la produzione nelle costruzioni è scesa del 12,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nella media del trimestre gennaio-marzo l'indice ha registrato una flessione del 7,2% rispetto al trimestre precedente.
D’altronde nelle grandi città è pieno di case invendute, solo a Roma si calcola che ce ne siano almeno 60mila, anche per effetto di un sistema creditizio che fa sempre più difficoltà ad erogare mutui alle famiglie.
Per il Presidente dell'Associazione dei costruttori, Paolo Buzzetti, “quello a cui ogni giorno assistiamo e che rileviamo direttamente con i nostri centri di elaborazione dati è un bollettino di guerra: gli argini si stanno rompendo e il sistema non regge più. Sono più di tre anni che denunciamo con forza la grave crisi del settore ma finora non si è fatto nulla di efficace per invertire la rotta e anzi con l'introduzione dell'Imu è stato dato il colpo di grazia a un settore già in agonia".

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