Ue: lotta senza quartiere all’evasione fiscale

Scritto da   Martedì, 21 Maggio 2013 15:47 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Reprimere i paradisi fiscali, aumentare il coordinamento e il controllo tra gli Stati membri, limitare le vie che portano all'elusione fiscale e interdire la concessione di fondi Ue a imprese che evadono. Obiettivo: dimezzare entro il 2020 i 1.000 miliardi che annualmente scappano al fisco dei 27.

Il Parlamento Ue di Bruxelles indica questa via per uscire più velocemente dalla crisi. Sulla stessa linea anche la Commissione Ue. Il presidente Barroso ha precisato che dal primo gennaio del 2015 nell'Unione Europea “ci dovrà essere lo scambio automatico di informazioni su tutte le forme di reddito” da risparmio. Barroso su questo chiederà “l'impegno politico” dei 27.
La lotta all’evasione fiscale è un imperativo anche per il premier Enrico Letta, convinto che se arriveranno risposte in sede Ue “sarà più efficace la lotta all'evasione all'interno del nostro Paese, piaga cronica che combatteremo senza tregua e senza cedimento alcuno”.
Intanto, il governo punta proprio sul fronte fiscale per rilanciare lo sviluppo. Il ministro delle Infrastrutture Lupi ha detto che le ristrutturazioni sono “strategiche”, occorre quindi trovare le risorse per prorogare le agevolazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre di quest'anno

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