Disoccupazione giovanile a oltre il 40%. Per Vittadini servono politiche mirate

Scritto da   Giovedì, 31 Ottobre 2013 19:16 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Disoccupazione nazionale al 12,5% quella giovanile al 40,4%. Numeri che dimostrano come i primi cenni di ripresa non abbiano ancora effetti sul mercato del lavoro. Serve puntare sull'innovazione ma anche a politiche mirate per far crescere l'offerta.

"Ci sono due mercati del lavoro diversi: uno in cui ci sono persone che fanno un percorso positivo e hanno bisogno di flessibilità e altri che invece non ce la fanno a entrare oppure sono espulsi, bisogna trattarli in modo radicalmente diverso, bloccare i primi vuol dire impedire lo sviluppo ma non aiutare i secondi vuol dire lasciarli nel precariato" dice il presidente della Fondazione Obiettivo Lavoro, Giorgio Vittadini, ha sintetizzato le conclusione del secondo rapporto sul mercato del Lavoro presentato oggi a Roma.

"Le imprese cercano sul web personale specializzato ma solo quello e il sud non usa internet, bisogna avere una riforma del lavoro divisa in due, per i deboli e per quelli che invece hanno possibilita' di carriera, diversificando gli interventi", conclude Vittadini.

"Non si possono più fare politiche generaliste del lavoro ma differenziarle in funzione degli stati e delle caratteristiche delle persone", rimarca l'autore della ricerca, Mario Mezzanzanica, che richiama l'attenzione sulla necessità di potenziare i servizi per l'impiego in modo da affiancare i disoccupati nell'orientamento con attività di "counseling" e formazione mirati all'acquisizione degli skill richiesti dalle aziende.

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