Il segretario di stato americano Rex Tillerson ha smorzato la miccia accesa dal presidente Donald Trump su una "presunta" volontà degli Stati Uniti di rivedere l'accordo sul nucleare con l'Iran. "Rimanere nell'accordo con l'Iran è nell’interesse degli Stati Uniti. Resteremo dentro quella intesa", ha affermato Tillerson alla CNN. Trump qualche giorno prima aveva invece accusato l'Iran di aver violato l'accordo, chiedendo nuove sanzioni perché tale vicenda "arreca gravi danni agli interessi degli Stati Uniti".
L'accordo in questione fu firmato dagli Stati Uniti con Teheran nel 2015. Insieme agli States firmarono anche: Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna e Germania. I tre stati europei e l’Alto rappresentante della UE per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, hanno già fatto sapere che secondo loro l'Iran sta tenendo fede agli impegni e quindi l’intesa va rispettata. Stesso messaggio è arrivato da Mosca. 
Il ministro degli esteri iraniano, Javad Zarif, dal canto suo non è stato più tenero con il presidente americano: "Il presidente ha violato l'accordo sul nucleare", ha detto Zarif, sottolineando che è stato proprio il discorso pronunciato dal presidente statunitense a infrangere l'accordo. 
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