Lunedì, 23 Ottobre 2017 15:42

Bankitalia: occupazione in ripresa

Una netta ripresa dell'occupazione con dei numeri molto vicini a quelli precedenti all'avvio della crisi economica che ha falcidiato l'intero pianeta. Dal 2014, infatti, sono stato creati 800 mila nuovi posti di lavoro. Questo quanto emerge da un bollettino economico della Banca d'Italia (proprio in questi giorni al centro di un dibattito politico con il governatore Ignazio Visco sfiduciato da molti partiti). Nel report si sottolinea comunque che le ore lavorate sono però ancora al di sotto dei livelli pre-crisi, con un ampio sottoutilizzo della forza lavoro. La Banca d'Italia - riporta l'agenzia AskaNews - è ottimista: la crescita accelera, e il bollettino odierno indica che l'espansione dell'occupazione è proseguita anche in luglio e agosto (0,5 per cento rispetto al bimestre precedente). Mentre le retribuzioni contrattuali continuano a crescere a tassi storicamente bassi. I risultati delle indagini sulle aspettative occupazionali delle imprese condotte dall'Istat suggeriscono un ulteriore, contenuto incremento dell'occupazione nei mesi autunnali.

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L’indice di disparità di genere del World Economic Forum colloca l'Italia al 50mo posto su 144 paesi analizzati. L’indice prende in considerazione i risultati relativi a quattro indicatori, la salute, l’istruzione, la presenza politica e la partecipazione socio economica.
Per quanto riguarda la partecipazione economica l’Italia occupa la 117esima posizione grazie all’89esima posizione per tasso di occupazione delle donne e alla 127esima per uguaglianza salariale.

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Le statistiche registrano una lieve ripresa di occupazione e consumi, ma gli italiani sono rimasti scottati dalla crisi. Per il Censis, gli italiani cercano di risparmiare per affrontare con più tranquillità i prossimi anni: 36,4 milioni non credono che ci sarà la ripresa e il 93,9% si sente insicuro rispetto al proprio futuro. Il risparmio continua a tenere, più forma di precauzione per il futuro che come forma di investimento. Dal 2007 al 2014, gli italiani hanno messo da parte 211 miliardi in più, di cui 36 solo nell'ultimo anno, per uno stock complessivo di quasi 1.300 miliardi di euro in contanti e depositi bancari.
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