Arretratezza economica che poi ha pesanti riflessi sulla vita sociale. "Sulla base dei redditi rilevati nel 2013, in Italia è a rischio di povertà il 18,1% delle persone. La differenza fra aree territoriali e' notevole: nel Centro-Nord risulta esposto al rischio di povertà  un individuo su dieci, nel Mezzogiorno uno su tre".
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L’Italia, si riprende, seppur lentamente. E quello che si risveglia è l’indicatore dei consumi. Secondo l’Istat, infatti, la spesa privata per consumi è ”attesa consolidarsi nel triennio 2015-2017". Nel 2015 i consumi privati registreranno una crescita pari allo 0,5%, favorita da un'evoluzione positiva del reddito disponibile e dal graduale incremento dell'occupazione. 
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