In quest'ultimo decennio di crisi economica la povertà è aumentata nell'Unione Europea in generale, e in Italia in particolare. Nell'Europa dei 27 si contano oltre 117 milioni di persone a rischio povertà ed esclusione sociale. In Italia sono 17 milioni, e 7 milioni sono gli italiani in una situazione di "grave deprivazione materiale". Questi numeri fanno parte del rapporto "Futuro anteriore" pubblicato da Caritas Italiana: uno studio che mette in evidenza come, non solo sia in aumento il totale dei poveri, ma come, diversamente dal passato, aumenti la percentuale dei giovani poveri. Una situazione osservata ad esempio nei centri di ascolto della Caritas, dove l'età media degli assistiti si è abbassata a 43 anni. Per citare una frase del rapporto: "i figli stanno peggio dei genitori e i nipoti stanno peggio dei nonni.
Ne abbiamo parlato con Francesco Marsico, Capo Area Nazionale di Caritas Italiana, in “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Allargate, divise, unigenitoriali, multi etniche: le famiglie italiane stanno cambiando con l’evolversi della società. Accanto a queste definizioni ormai entrate nel vocabolario corrente ci sono anche forme e categorie del tutto nuove, come le famiglie “allungate”, “ricostruite” e quelle formate in seguito a unioni civili e omosessuali. In questo quadro complesso stanno cambiando rapidamente i ruoli dell’uomo e della donna nella famiglia, ma anche quelli dei parenti più stretti, come i nonni che rispetto al passato assumono maggiore importanza nella custodia dei figli e nel sostegno economico. Per delineare il ritratto della nuova famiglia italiana Raffaella Saso, coordinatrice dell’Osservatorio Famiglie dell’Eurispes, è stata intervistata nella trasmissione “A conti fatti”, rubrica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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L’Italia non è un paese per giovani. Questa parafrasi del titolo di un famoso film dei fratelli Cohen ricorre sempre più spesso nelle analisi e nei commenti sulla situazione sociale del paese.
Effettivamente per una giovane coppia metter su famiglia comprando una casa e mettendo al mondo dei figli è oggi tutt’altro che semplice. Le politiche di aiuto e incentivo alla famiglia latitano con il risultato è che oggi il nostro è praticamente un paese a natalità zero in cui i giovani sono costretti a chiedersi seriamente “posso economicamente permettermi di mettere al mondo un figlio?”.

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Venerdì, 24 Luglio 2015 12:07

Migliora la fiducia di imprese e famiglie

L’anagrafe delle imprese italiane, nel secondo trimestre del 2015, comincia a vedere il bel tempo. Secondo Unioncamere, rispetto allo stesso periodo del 2014, tra aprile e giugno di quest’anno gli indicatori sulla vitalità del sistema imprenditoriale segnalano una lieve ripresa delle iscrizioni ed una ulteriore, seppur contenuta, contrazione delle cessazioni. 
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Peggiora la fiducia dei consumatori a maggio, rimane sostanzialmente stabile per le imprese. Lo afferma l’Istat registrando una diminuzione per l'indice dei consumatori a 105,7 da 108 di aprile e per quello delle imprese a 102 da 102,1.
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"Happy Hour per Happy Family" non è soltanto un gioco di parole, ma il titolo di un evento benefico svoltosi a Roma  il 14 ottobre 2014, presso il locale Sapori & Parole a Roma: una serata attorno ad un tavolo imbandito non solo di cibo ma anche di buone parole, per raccontare con convivialità ciò che il Comitato di Collegamento Cattolici per una Civiltà dell'Amore ha fatto e sta facendo in ambito della cooperazione internazionale, assieme a tanti partner importanti di questo settore. In questa occasione, infatti, è stato presentato il nuovo progetto "Lavoro in Africa per non emigrare", in collaborazione col MAGIS(Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo),  a sostegno delle famiglie del Sud del Mondo da parte delle famiglie romane e del Lazio.

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