Martedì, 13 Novembre 2018 19:00

Nuova vita per i pannolini

Un modello di produzione basato sulla circolarità e sull’uso razionale delle risorse si basa su due capisaldi: un efficace ed efficiente sistema di raccolta dei rifiuti ed una tecnologia in grado di recuperare la porzione di materiale ancora utilizzabile e rigenerabile.
A queste condizioni qualsiasi rifiuto può tornare a nuova vita, rientrando nel ciclo produttivo come “materia prima seconda”, anche un pannolino usato.

Accade grazie ad una tecnologia messa a punto FaterSMART, Business Unit di Fater SpA (azienda italiana nata dalla joint venture fra Procter & Gamble e Gruppo Angelini), che per questa sua attività è stata premiata con il “Premio per lo sviluppo sostenibile” che ogni anno viene assegnato alle imprese che si sono distinte per attività e impianti che producano rilevanti benefici ambientali.
Ne parla intervenendo all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia, il General Manager di FaterSMART, Giovanni Teodorani Fabbri.

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3 anni fa, il 25 settembre 2015 l’Assemblea delle Nazioni Unite deliberava l’adozione dell’Agenda 2030, un programma di sviluppo globale articolato in 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.Questi 17 obiettivi coprono la gamma delle attività umane nella loro relazione con il pianeta da una parte e con i propri simili dall’altra per uno sviluppo che possa definirsi equo e sostenibile da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sociale.

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Secondo l’ultimo rapporto FAO le persone che nel mondo soffrono la fame sono salite a 821 milioni, una persona su nove. Una cifra preoccupante che conferma l’inversione di tendenza che su questo fronte si era già registrata lo scorso anno. 
Guerre e cambiamenti climatici contribuiscono in maniera profonda a questa situazione, ma allo stesso tempo viene da pensare se non sia il caso di interrogarci sulle nostre modalità di produzione e se in generale l’agricoltura sia in grado di sostenere la crescita della popolazione mondiale.

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L’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile saranno il cuore della prossima edizione del Villaggio per la Terra. In particolare il tema sarà sviscerato il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra, con un talk show dal titolo “Obiettivo 2030: l’Italia e la sfida per lo sviluppo sostenibile.
Tra i protagonisti principali ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, punto di riferimento nel nostro Paese rispetto all’Agenda 2030, che con l’occasione lancerà inoltre un progetto realizzato in  partnership con Earth Day Italia.
Ne parla su "A Conti Fatti", rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia, il portavoce ASviS, Enrico Giovannini.

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Le professioni di domani non potranno non tenere in considerazione che la sostenibilità dei processi produttivi ed economici non può più essere considerata un optional ma una conditio sine qua non. Quando si parla di green jobs non parliamo infatti soltanto di figure tecniche legate a nuovi settori come la biochimica, il riciclo dei rifiuti o le energie rinnovabili in cui l’innovazione tecnologica sta cambiando profondamente mestieri e professioni. Conoscenze e competenze legate ai temi della sostenibilità diventeranno fondamentali per moltissime figure professionali.
E a proposito di giovani e di futuro l’Università Cattolica del Sacro Cuore si è resa protagonista di una bella iniziativa selezionando 50 ragazzi provenienti da tutte le sedi dell’Ateneo per partecipare al Villaggio per la Terra 2018 come dei tutor in grado di guidare il pubblico alla scoperta dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. A coordinarli dal punto di vista scientifico l’Alta Scuola per l’Ambiente, il cui direttore, Pierluigi Malavasi è intervenuto ai microfoni di "A conti fatti", rubrica radiofonica rdi EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Domenica, 08 Ottobre 2017 16:00

L’insostenibile uso dell’acqua italiana

Tra i diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile quello di garantire a livello globale l’accessibilità all’acqua è certamente tra le sfide prioritarie da vincere. Tra i cambiamenti climatici in corso e gli interventi umani l’acqua sta infatti diventando una risorsa sempre più rara e preziosa.
L’Italia ha una buona disponibilità idrica, seppur in calo, ma la sua gestione è tutt’altro che efficiente.
Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia e coordinatore del tavolo di lavoro Asvis sull’obiettivo di sviluppo sostenibile numero sei (Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie), interviene sul tema all’interno di “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economiacristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Dalla lotta alla fame, all’impegno per la protezione dell’ambiente, dalla battaglia per la parità di genere allo sforzo per garantire la pace nel mondo, sono molti i campi in cui la comunità internazionale è chiamata ad impegnarsi per garantire al pianeta uno sviluppo che possa definirsi sostenibile. Le nazioni unite li hanno riassunti nei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile su cui ogni nazione è chiamata a riflettere e agire concretamente ridefinendo la propria agenda politica ed economica alla luce di questi target fondamentali per garantire un futuro alle prossime generazioni.

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Domenica, 08 Ottobre 2017 16:01

Lo sviluppo sostenibile inizia dalle città

La metà della popolazione mondiale vive nelle città, dove si consuma dal 60 all’80% di energia e da cui partono i tre quarti delle emissioni di CO2. È evidente che per un futuro sviluppo sostenibile, l’ambiente urbano debba essere migliorato. L’undicesimo, dei diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite, si prefigge di migliorare le città dal punto di vista ambientale, urbanistico, sanitario e sociale.

Analizziamo la situazione delle città italiane con Walter Vitali, direttore di Urban@It, che ha partecipato al gruppo di lavoro sull’obiettivo 11 , per la stesura di un documento di obiettivi e proposte presentato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

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La mobilità condivisa è in costante evoluzione nel nostro paese e servizi come il car sharing e il car pooling, si stanno crescendo rapidamente, come ha evidenziato anche il Primo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility che l’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility ha presentato a fine Novembre.
Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha presentato il rapporto intervenendo su “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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Domenica, 10 Luglio 2016 16:00

Abiti usati: risorsa ecologica e solidale.

La raccolta, il trattamento e la redistribuzione degli abiti usati è una delle filiere del riciclo e del riuso meno note al grande pubblico e spesso oggetto di luoghi comuni.
La amministrazioni pubbliche, in questo campo, hanno la possibilità di avviare e sostenere filiere virtuose che salvaguardino l'ambiente (deviando i materiali tessili riutilizzabili dal finire in discarica), finanzino progetti solidali e sostenibili (attraverso il mercato dell'usato), alimentino la solidarietà sociale (con la donazione degli abiti alle persone bisognose).
In "A Conti Fatti", il programma a cura di Economiacristiana.it trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domenica alle 15.40 e tutti i lunedì alle 11.35, ne abbiamo parlato con Stefania Tiozzo, responsabile della comunicazione di Humana People to Peole Italia, una onlus che finanzia e realizza progetti nel Sud del mondo e contribuisce alla tutela dell'ambiente attraverso la raccolta, la vendita e la donazione di abiti usati.

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